Eastbourne: mini luna di miele di un giorno | Piccioni Viaggiatori Fritti

Il titolo di questo articolo è una successione di parole che non avrei mai pensato di trovarmi a scrivere. L’anno scorso, nel pieno dei preparativi per quello che credevamo sarebbe stato il nostro unico matrimonio, non immaginavamo la luna di miele a Eastbourne. O di un giorno, se è per questo. O con i nostri genitori presenti. Tante cose sono successe quest’anno, e per noi una di queste è stata dover rimandare il nostro matrimonio all’anno prossimo (sperando che tutto vada bene).

Inizialmente io e Ricardo pensavamo di limitarci a questo, aspettare un altro anno e pace. Ma a luglio il Regno Unito ha riaperto ai matrimoni e mio padre ci ha messo la pulce nell’orecchio. “Perché non fate almeno il matrimonio civile? Così qualsiasi cosa succeda siete sposati”. L’idea di questa sicurezza insieme alla prospettiva di poter fare qualcosa per rendere comunque un po’ speciale quest’anno ci ha convinto. Non è stato facile organizzare questo matrimonio; molte cose potevano andare storte e abbiamo avuto bisogno di parecchio supporto da parte della famiglia di Ricardo in Inghilterra. Ma quando finalmente ci siamo ritrovati lì, noi, i miei genitori arrivati dalla Sardegna, la famiglia di Ricardo e i testimoni, è stato incredibilmente bello.

Non dirò che è stato un giorno in cui abbiamo dimenticato la pandemia, perché la pandemia è stata una parte cruciale del matrimonio. Nelle mascherine indossate da tutti i presenti, nel numero limitatissimo di persone ammesse, nei discorsi delle officianti, nella sensazione che fossimo a casa in licenza da una guerra. C’era un senso di urgenza, una voglia di punti fermi, un volersi intestardire a farcela nonostante tutto. Del resto la testardaggine e il voler accorciare le distanze sono stati il filo conduttore della nostra relazione fin dall’inizio, quando abbiamo cominciato a frequentarci a distanza tra l’Italia e l’Inghilterra. Ma sto divagando.

Almeno una foto del matrimonio dovevo metterla!

Eastbourne: una piccola perfetta gita di matrimonio

I nostri piani originari per il matrimonio includevano tre settimane di luna di miele in Australia, che ovviamente abbiamo dovuto mettere via in attesa di tempi migliori. Ancora una volta, inizialmente pensavamo di rimandare in toto la luna di miele, poi la voglia di rendere questo giorno il più speciale possibile ha preso il sopravvento. 

E così il 19 settembre ci siamo ritrovati in macchina per Eastbourne, località costiera non lontano da Brighton dove la famiglia di Ricardo ha una casa. La casa è un appartamento con meravigliose finestre a bovindo affacciate sul lungomare. Siamo arrivati in una giornata di vento e onde; la schiuma si infrangeva sulle spiagge sassose e nonostante l’ovvia modernità visibile ovunque, c’era un’atmosfera da romanzo del passato. In qualche strano modo mi sono sentita come un personaggio di Jane Austen che va a fare le cure termali. 

Sulla spiaggia di fronte alla casa c’era questa struttura che stando a Ricardo normalmente ospita una sala giochi (tipo arcade) e stand di dolci. Quando siamo andati noi però era chiusa per via del Covid.

Dopo una breve tappa nella casa di famiglia, siamo usciti a fare una passeggiata sul lungomare. C’era il sole ed essendo sabato molte persone erano in giro a godersi una rara giornata di bel tempo autunnale. Abbiamo visto bambini che facevano volare gli aquiloni, e mi sono ripromessa di farlo anch’io prima o poi. Aquiloni, spiaggia e vento sembra la mia idea di una giornata ideale. Durante la passeggiata ci siamo accorti a poco a poco di quanto io e i miei genitori fossimo anomali: eravamo coperti dalla testa ai piedi, con giacche lunghe e sciarpe, mentre i locali giravano a maniche corte. Alcuni erano perfino intenti a farsi un bagno che a me faceva venire la congestione solo a guardarli. Ma come ci hanno detto Ricardo e il padre ridendo, in Inghilterra appena spunta il sole si esce in maglietta. 

Camminando abbiamo percorso quasi tutto il lungomare, arrivando ad avere una vista incredibile di Beachy Head, le scogliere di Eastbourne. Pur se meno noto rispetto alle bianche scogliere di Dover, è il più alto promontorio calcareo della Gran Bretagna. In ogni caso non si capisce perché quelle di Dover si siano appropriate dell’aggettivo “bianco”, dal momento che tutta questa linea costiera ha lo stesso colore, essendo tutta roccia calcarea. Potere del marketing. Le scogliere di Eastbourne hanno anche un altro primato storico, piuttosto macabro: quello dei suicidi. Nel 2010 erano al terzo posto mondiale dopo il Golden Gate Bridge e la foresta di  Aokigahara in Giappone. Malgrado questa triste circostanza, Beachy Head vista dal lungomare è meravigliosa. 

Beachy Head alla fine del lungomare.

Abbiamo coronato la giornata con un pranzo in un locale di fish&chips vicino al lungomare. Non esistono posti migliori per mangiare il fish&chips delle città di mare del nord (anche perché in quelle del sud non è un piatto tipico). E non c’è nulla di meglio dopo qualche ora passata esposti al vento salato e al sole marino di un comfort food caldo e sostanzioso (e fritto). Abbiamo assaporato questo pranzo, perché già allora era evidente a tutti noi che la situazione dell’epidemia era in via di peggioramento e che non sapevamo quando ci saremmo potuti incontrare tutti di nuovo, io e Ricardo, la sua famiglia e la mia.

Questa giornata a Eastbourne è stata il coronamento (eh eh) del nostro matrimonio ai tempi del Covid; un tempo di pausa, prima che a ottobre ci fosse l’escalation dei contagi e si arrivasse nuovamente alle chiusure. Ma il 2020 ci ha insegnato perlomeno a non dare nulla per scontato e a goderci il tempo insieme alle persone care. Perciò, anche se il nostro matrimonio e la nostra luna di miele sono stati diversi dalle nostre aspettative, e anche se ancora speriamo di poter celebrare in grande l’anno prossimo, siamo comunque felici. Le persone più importanti ci sono state, e ci siamo goduti questo tempo fino in fondo. E per adesso, l’importante è questo. 

Francesca

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