Busan: metropoli tra mare e montagna | Viaggio in Corea del Sud

Raccontare di viaggi non è sempre facile. Raccontare di viaggi compiuti tre anni fa quando ancora non mi portavo dietro un diario su cui annotare ogni minimo dettaglio, è ancora più complicato. Per questo motivo ho fuggito per molto tempo dal completare alcuni diari di viaggio rimasti in sospeso. La Corea del Sud, l’interrail in Polonia, il mio tempo a Tallinn… Tutti iniziati e mai in fondo finiti e rimasti a rodermi la coscienza (sì va beh, non ho ammazzato nessuno, mi direte voi, ma la coscienza di un perfezionista si attacca a qualunque cosa).

Da molto volevo riprendere e concludere questi diari, perlomeno quelli iniziati in modo strettamente sequenziale, come la Corea e l’interrail. E ogni volta mi scontravo con lo stesso scoglio: la mia pessima, pessima memoria. I miei ricordi si attaccano alle foto, magari con qualche dettaglio in più, ma il resto è nebbia. E allora, sono alla fine arrivata alla soluzione del mio problema di coscienza: concluderò tutto con articoli fotografici. Perché le immagini di questi posti meritano di essere condivise, insieme alle poche immagini che mi sono rimaste in memoria.

E allora comincio da Busan, uno degli ultimi articoli dedicati alla Corea del Sud, per una metropoli sospesa tra mare e montagna, in cui abbiamo mangiato pesce crudo e scoperto il pollo fritto coreano, con i ciliegi in pieno fiorire. Buon viaggio.

Busan vista dalla cima della montagna (dove siamo saliti con la funicolare, la versione per pigri)
A questo punto i ciliegi erano in piena fioritura, con talmente tanti fiori che non pareva possibile fossero tutti sullo stesso ramo!

Di Busan ricordo la nostra discesa dalla montagna, perché sulla via del ritorno al centro abbiamo trovato bancarelle di cibo da strada. Ricardo insisteva per provare degli stranissimi bachi che arrostivano su una gigantesca padella, simile a quelle dove i nostri venditori ambulanti fanno le caldarroste. Non li abbiamo provati. Abbiamo però comprato una busta di chips di patate dolci viola che mi sono rimaste nel cuore. Le patate dolci in Corea sono di tutti i colori e di un gusto che non ho più ritrovato. 

La baia dal mercato del pesce. Busan è una città dall’anima mutevole.

Al mercato del pesce abbiamo voluto provare il pesce crudo preparato al momento. Quello che si sceglie da vivo in grandi vasche piene d’acqua e ti viene poi portato sotto forma di sashimi. Avremmo dovuto però informarci a priori su quali si prestano meglio, perché ne abbiamo scelto uno decisamente costoso e pessimo. Ricordo ancora quanto fosse coriaceo. 

Ma chi è questo che vuole farsi una foto con me?
Sì, nel centro commerciale Lotte c’è una fontana di Trevi. Va beh.
Oltre alla fontana di Trevi, il centro commerciale Lotte vantava un gigantesco Iron Man (chissà se c’è ancora).

A Busan abbiamo esplorato la città e fatto shopping più che negli altri centri, dove ci eravamo dedicati soprattutto alla cultura. Busan è piena di mercati, ma anche di grandi magazzini di lusso, come il Lotte nelle foto qui sopra. Viaggiare è anche questo!

Il luccicoso palazzo del cinema di Busan!

Il Busan Cinema Center, sede (guarda caso) del Busan International Film Festival. Siamo rimasti a lungo ad ammirare questa struttura che cambia colori e immagini in un flusso continuo. Sicuramente pubblicherò un articolo di istantanee, perché ho fatto un vero reportage su queste proiezioni, che si ispirano ai classici del cinema. 

Qui è dove mi sono innamorata del pollo fritto e della birra coreana. E di questi due elementi combinati. Notare lo sguardo di chi ha scoperto il divino.

Busan è senz’altro una città della Corea dove vorrei tornare, perché ho sentito di aver solo avuto appena uno sguardo alle sue molteplici facciate. Ricordo quanto mi abbia impressionato che bastasse una funicolare dal centro per arrivare in cima alla montagna ed essere del tutto immersi nella natura. Ricordo quanto mi abbia colpito la sua vita frizzante, i ragazzi la sera in spiaggia a suonare musica e divertirsi. Altre tappe del nostro viaggio coreano mi hanno lasciato meravigliata, Busan mi ha lasciato anche una curiosità addosso. Prima o poi sono sicura che ci torneremo. 

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