Nel paradiso dei treni…

OVVERO gita a MILANO alle officine “Squadra Rialzo”in occasione delle giornate del FAI.

Non so se ve l’ho già detto ma io amo i treni…
Sono anni che vorrei andare in Bolivia  solo per dare un’occhiata al cimitero dei treni più grande del mondo (se vi incuriosisce) e trovo che non ci sia mezzo così poetico come il treno per viaggiare.
Lo so, sono spesso affollati sporchi e rumorosi, ma io amo il loro suono e la sensazione di lontananza che trasmettono.
Così quando quest’anno in occasione delle giornate del FAI di primavera (tornano ad ottobre!) hanno aperto ai visitatori le officine Squadra Rialzo di Milano ( per saperne di più)  ho insistito per andare, non che ami particolarmente il capoluogo lombardo se devo essere franca, ma l’occasione era decisamente appetitosa.
Vorrei scrivere un articolo tecnico descrivendovi i vari modelli di treno che potrete vedere in questo luogo meraviglioso ma non ne sono in grado, non ho preso appunti, mi sono limitata a godermi l’atmosfera e ad esplorare i vari convogli in cui era possibile entrare.


Alcuni dei più recenti mi hanno ricordato i viaggi della mia adolescenza, in particolare l’espresso che mi ha portato in Sicilia tanti anni fa, polveroso lento dagli interni verdini con stampe decorative qua e là.


Ho esplorato locomotive di vario tipo, non mi sarebbe dispiaciuto guidare un treno, a più riprese nella vita ho anche mandato la mia candidatura alle care vecchie ferrovie dello stato per farlo, senza mai ricevere risposta peraltro. In una locomotiva non ero mai entrata e mi sono goduta le spiegazioni a misura di bambino sul loro funzionamento.

Abbiamo girato a lungo sotto il sole di una giornata di primavera che pareva già quasi estate, abbiamo deciso però di non fare il giro sul treno storico perchè volevamo veder partire una vera e propria locomotiva a vapore.
Abbiamo atteso  vicino al binario che la pressione fosse sufficiente per il movimento, abbiamo ammirato quel preciso congegno meccanico mentre sbuffava e scalpitava e poi ci siamo goduti la partenza e pareva di essere tornati indietro di un secolo.


Abbiamo concluso la giornata con un giro in centro e un saluto al duomo.
Ad ottobre torneranno le giornate del FAI, se riuscite fate un salto in questo luogo magnifico adatto a tutti anche ai più piccoli che sicuramente non si annoieranno.

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