Inaspettata Dresda

10 cose che ho amato di Dresda:

Il Palazzo che suona con la pioggia. Una casa che sulla facciata ha una serie di imbuti di acciaio che convogliano l’acqua del pluviale e creano una leggera melodia. Siamo stati fortunati in quel momento effettivamente piovigginava. Non sono venuta a Dresda per questo ma ne avevo sentito parlare e volevo assolutamente vederla.

In effetti ho amato tutto il Kunsthofpassege uno stretto passaggio pedonale con case variopinte e caratteristici negozietti un po’ alternativi.
E’ il passaggio degli artisti con diversi cortili a tema, c’è un palazzo ricoperto da lastre metalliche che indirizzano al suo interno i raggi solari, uno che fa mostra sulla sua facciata di animali della giungla mentre i graffiti su di un altro fanno ritraggono animali fantastici in un altro punto ci sono delle colonne che si illuminano di notte… L’atmosfera è magnifica e merita di sicuro di essere assaporata.

Mi allargherei nel dire che ho proprio amato il Neustad e non poteva essere altrimenti.
E’ il quartiere che si trova sulla riva destra dell’Elba. Non sono gli edifici barocchi ad avermi conquistata e nemmeno il fatto che sia stato in buona parte risparmiata dai bombardamenti. Sono invece i murales ad avermi colpito e il numero di negozi particolari e di ristorantini di varie nazionalità, mi è piaciuto il suo essere brulicante di giovani e di vita.

Mi è piaciuta anche la città vecchia che paradossalmente è la più nuova. Sì perchè Dresda è letteralmente risorta dalle sue ceneri e questa è un’altra cosa che ho amato di lei.

Lo Zwinger è la prima costruzione su cui ci siamo imbattuti e dalla foto potrete capire che non passa di certo inosservata. Ci hanno detto che i quadri del suo museo sono mozzafiato, purtroppo la mancanza di tempo – e di voglia – ci hanno impedito di vederli.
Sta di fatto che anche esternamente il posto vale una visita.
Lo Zwinger è composto da quattro padiglioni ai lati di un giardino ornato al centro da quattro fontane. E’ stato quasi completamente ricostruito negli anni sessanta dato che i bombardamenti l’avevano quasi completamente distrutto. Non per questo è meno meritevole di una visita che esternamente è peraltro gratuita.

Mi è piaciuto molto anche vagare per le strade della città tra i suoi negozietti una zona che mi è piaciuta particolarmente è la Brühlsche Terrasse una zona pedonale vicina alla cattedrale e a tutti gli altri edifici storici, è immersa nel verde e da direttamente sulle acque dell’Elba, un posto magnifico amato anche da Goethe che in fatto di luoghi ameni era sicuramente un buongustaio.

Dei musei di Dresda non posso dirvi molto, tra tutti abbiamo scelto il museo delle armi, si è giocato il posto con un altro caldamente consigliato dalla nostra guida, quello dell’igiene ma alla fine ha vinto.
E’ un museo ENORME se non erro sono ben 5 piani, tratta della guerra in generale, delle armi nel dettaglio. Se la parte che procede in ordine cronologico può essere francamente piuttosto noiosa per una che non ha il minimo interesse per la materia come la sottoscritta i padiglioni tematici sono  oltremodo interessanti.
Scoprirete come gli animali sono stati impiegati ad uso militare, nella foto vedete proprio un piccione viaggiatore!
Analizzerete il rapporto tra la tecnologia e la guerra o tra questa e la politica, per me è stato molto interessante vedere delle protesi piuttosto antiche.
In una parte divisa dal resto in apposite teche chiuse si parla tramite una piccola esposizione particolarmente rispettosa delle morti in guerra e delle lesioni gravi.
Se vi state chiedendo se questo museo sia adatto anche ai più piccoli la mia risposta è che c’è proprio un percorso, in parte interattivo, adatto a loro e che tutte le cose che potrebbero impressionare degli animi sensibili sono indicate e appositamente celate. Mi viene in mente soltanto il filmato di un gatto su cui furono sperimentati dei gas tossici che io ho evitato di guardare e l’esposizione di cui ho accennato in precedenza.
Il museo è molto meno adatto a chi non sappia capire l’inglese o il tedesco per lo meno per quanto riguarda le didascalie non mi sono informata sull’eventuale presenza di audioguide in altre lingue. Se avete poco tempo lasciate stare ci vogliono ore e ore a vederlo tutto

Non nego che un altro motivo per cui mi è piaciuta tanto Dresda è il fatto che sia attraversata da un fiume, ho un debole per le città toccate dall’acqua. Ci siamo soffermati a guardare l’Elba dal ponte, è così che abbiamo scoperto che quelle che pensavamo essere un palco e qualche bancarella in centro erano una fiera enorme che prendeva tutta la città.

Una festa che prende il nome proprio da un pittore italiano si tratta infatti del Festival di Canaletto che anima l’intero quartiere vecchio dal 16 al 18 di agosto.
C’è proprio di tutto, 9 palchi concerti con musica di tanti tipi, zone ballo, bancarelle, lunapark, zone relax, mille punti ristoro.

Ho anche mangiato per l’ultima volta nel mio viaggio il panino con l’aringa marinata, il più buono di tutti, la bancarella era l’unica senza una lunga coda e chi aspettava con me era rigorosamente tedesco e aveva più di 70 anni! Assaggiate il panino con l’ariga marinata fidatevi è una vera squisitezza non lasciatelo solo agli anziani! 😀
Della fiera ho amato anche il palloncino rosa di qualche sponsor locale che mi hanno legato al polso come quando avevo 5 anni e che ho orgogliosamente ostentato tutta la sera.
Esausti siamo scappati dalla baraonda a tarda sera incalzati da un pioggerellina che dopo essere stata indecisa per tutto il giorno stava alla fine diventando temporale.
Mi è spiaciuto fermarmi un solo giorno perchè Dresda è una città curiosa piena di attrattive e spesso sottovalutata è una meta consigliatissima anche solo per un week end!

Commenti

  1. Katja

    A Dresda ci ho vissuto per tre mesi: città bellissima artisticamente parlando. Ma a pelle non ci siamo piaciute molto.

    Tra i miei luoghi preferiti lo Zwinger, il Kunsthopassage e rilassarmi sulle rive dell’Elba (anche io come te, adoro i fiumi che attraversano le città!).

  2. piccioni_viaggiatori_fritti

    Ciao, non ho idea di come sia viverci in effetti 🙂 a me è piaciuta quell’aria molto giovane e un poco alternativa simile a quella di Berlino ma un po più raccolta. Ho anche la fortuna di aver visitato la Germania in un’estate particolarmente calda. Poi la presenza di un fiume fa tanto sarà che ho vissuto un paio di mesi a Lione che di fiumi ne ha addirittura due 😂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *