Il cimitero dei senza nome e Görlitz

La prima tappa del nostro undicesimo giorno in Germania è piuttosto singolare continuiamo con i cimiteri e finiamo per fare un salto in quello che per me è diventato un chiodo fisso da quando ho letto un articolo in merito; dato che non è troppo fuori strada decidiamo di fare una passeggiata nel bosco fino al Friedhof Grunewald-Forst.
Cogliamo così l’occasione per fare un giro nella foresta Grunewald e vedere da lontano la “montagna del diavolo” nulla di esoterico, una collina fatta dai detriti della seconda guerra mondiale.
Il cimitero detto anche “dei senza nome” o “dei suicidi” è ubicato qualche chilometro nel bosco ed è tutt’altro che un posto macabro, deriva il suo nome dal fatto che qui furono seppelliti molti morti restituiti dal fiume a cui fu impossibile dare identità.
Si tratta di un piccolo cimitero pieno di verde e di silenzio, racchiuso da un muro e a cui si accede da uno spesso portone in legno con un cartello che invita chiunque entri a chiuderselo alle spalle per evitare visite indesiderate da parte dei cinghiali.
Passeggiando nel silenzio abbiamo scorto una tomba ricca di doni, rossetti e fotografie, si tratta di Nico, cantante dei Velvet Underground sepolta qui ed omaggiata da qualche fan che è riuscito a scovarla anche nel fitto del bosco.
A meno che non siate grandi appassionati di questo gruppo o dei cimiteri in genere non mi sento di consigliarvi una visita anche perchè si tratta di un luogo davvero difficilmente raggiungibile.

Il nostro viaggio continua verso mete meno originali il nostro punto di arrivo sarà Görlitz la città più ad Est della Germania, tanto ad est che la sua metà è rimasta in Polonia ed è solo un ponte pedonale a congiungere le due parti.


Alloggiamo in una grossa pensione, sembra una vecchia colonia simile a quelle in cui ci è capitato di dormire in Ungheria o Slovenia, ha un’aria da vecchia unione sovietica anche se è rimessa praticamente a nuovo.
E’ la sistemazione più economica che abbiamo trovato ma si rivela ottima, vicina al fiume e al centro della cittadina.
Come in tutto il resto dello stato le attrazioni qui chiudono prestissimo, vorremmo visitare le torri che sono tre disposte lungo i muri della città, ma non riusciamo ad entrare in nessuna dato che alle 16.00 le loro porte sono già serrate.
Visitiamo allora St. Peter und Paul Kirche cattedrale edificata nel 1200 e ricostruita in stile gotico alla fine del 1400, la moderna cattedrale cattolica e ci godiamo la piazza e il municipio.
La cosa che ci piace di più di questa città è però passeggiare per le sue vie, ricche di sontuosi edifici d’epoca, se avete visto Grand Budapest Hotel sappiate che buona parte del film è stato girato proprio qui e la città ha vinto anche dei premi come miglior location cinematografica.


Pranziamo intorno alle 16.30 in un ristorante greco davanti agli occhi dello stranito proprietario che ci guarda trangugiare Gyros patatine e birra ad un’ora così insolita.
Come dolce invece ci concediamo una Torta della foresta nera in un’antica pasticceria del centro, ovviamente non ceneremo.
Di Görlitz ci piacciono le fontane, gli spettacolari parco giochi per bambini e l’arco dei Sospiri che permette ad una persona posta alla sinistra dell’arco di sentire distintamente ciò che sussurra qualcuno al muro di destra; di Görlitz non ci piace la parte polacca tutta alcool sigarette e distributori di benzina a buon prezzo e il fatto che alla sera alle 9 non ci sia più in giro anima viva.
Data la desolazione e lo stomaco ancora pieno, dopo una birra veloce, ne approfittiamo per ritiraci presto e riprendere fiato in vista di Dresda e poi della Romantic Strasse.

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