L’inquietudine del drago – Antonella Moretti

Alla fine aveva deciso di restare. Non sapeva bene nemmeno lei il perché, ma aveva deciso di non scappare. Forse le dava fastidio il fatto di arrendersi. 
Il lunedì seguente si era recata in ufficio e, anziché prendersi via il portatile ed uscire urlando in faccia a tutti quanto fossero odiosi, si era seduta al suo posto come ogni mattina, docile. Avrebbe fatto economia e in qualche maniera sarebbe arrivata a fine mese. Avrebbe lavorato sodo alla tesi. Avrebbe esplorato quella città enorme, che sapeva essere affascinante e detestabile al tempo stesso. Avrebbe cercato di capirne di più sui cinesi, sulla loro cultura. Voleva tornare a casa arricchita, non soltanto passare le serate a ubriacarsi nei bar e fare le ore piccole.

Questo post è diverso da tutti gli altri, infatti è una recensione. Quasi esattamente due anni fa, ho pubblicato sul blog Inchiostro Digitale la recensione del primo libro di questa serie, Prezzemolo e Cilantro. Un titolo trovato assolutamente per caso nella libreria kindle di Amazon durante una ricerca senza aspettative. La scoperta mi ha fiondato nel mondo delle protagoniste di Antonella Moretti: donne espatriate come me, in cui è facile identificarsi perché si portano dentro le sfide, le difficoltà, il coraggio e la forza di chi decide di andare via. Per la famiglia, per lavoro, per studio, sradicarsi e partire dall’altra parte del mondo.

In qualche modo, l’incontro casuale con Prezzemolo e Cilantro è stato profetico: due anni dopo, anche io e il mio ragazzo siamo partiti in Cina, sebbene solo in vacanza. In questi due anni, non ho mai perso di vista del tutto Antonella, grazie ai social. La sua intervista ha segnato l’inizio di una piccola sezione del blog Piccioni che vorrei sempre ampliare, le “Voci dei Viaggiatori”. Ora Antonella ha invitato me e altre blogger di cui troverete i link in fondo a fare da lettrici beta tester per il suo seguito: L’inquietudine del drago. Non potevo che accettare e non posso che raccomandarli entrambi. Ecco perché.

L’inquietudine del drago: le sfide del contatto culturale

Come in Prezzemolo e Cilantro, le sfide di L’inquietudine del drago nascono in buona parte dalle profonde diversità culturali tra Italia e Cina. Se Prezzemolo e Cilantro era un libro corale che racchiudeva tanti punti di vista diversi su questo confronto, L’inquietudine del drago approfondisce due voci femminili che ci mettono davanti a due prospettive opposte. Maia, la protagonista principale, è una studentessa giovane e impulsiva, partita in Cina un po’ allo sbaraglio a causa di una cotta per il suo professore. Emma, d’altro canto, l’abbiamo conosciuta in Prezzemolo e Cilantro durante un matrimonio infelice e una relazione appassionata e imprevista con un uomo cinese. Ora Emma è costretta a tornare per un po’ in Italia, mentre Maia deve vedersela con lo shock culturale e la sua impreparazione alla Cina.

I loro punti di vista sono assolutamente antitetici e si intrecciano bene nel romanzo. Emma incarna il senso di sradicamento di ogni espatriato che torna nel suo paese natale e si sente fuori posto. La malinconia delle sue pagine fa da contrasto all’esplosione di avvenimenti di cui si rende protagonista Maia, i cui capitoli volano via tutti d’un fiato. La ragazza si deve giostrare fra una situazione lavorativa difficilissima e le problematiche di adattamento in una città come Shanghai, che la respinge e irretisce allo stesso tempo. 

Ma il confronto culturale di Maia con la Cina si fa più intenso e coinvolto quando sulla scena entra Lele, un personaggio complesso e affascinante: Lele è figlio di genitori cinesi, ma nato e cresciuto in Italia. Si trova adesso in Cina contro il parere della madre per ritrovare la sua famiglia d’origine. Per Maia, Lele sarà una figura fondamentale, un ponte tra lei e questa Cina che vorrebbe capire meglio. Allo stesso tempo, il loro rapporto sarà fitto di ostacoli e incomprensioni e terrà il lettore con il fiato sospeso. Un personaggio che fa luce sulla difficile condizione di chi nasce da immigrato e si trova a vivere tutta la propria vita a cavallo tra due culture. 

La solitudine nella folla e colmare le distanze

Come con Prezzemolo e Cilantro, Antonella Moretti riesce anche qui a trascinarci rapidamente nel suo delizioso affresco italo-cinese. Qualcosa però cambia: i drammi dei personaggi sono approfonditi e la posta in gioco appare più alta nellInquietudine del drago. Se nel primo libro avevamo un coro di donne alle prese, sì, con le difficoltà dell’adattamento e con decisioni di vita importanti, qui sentiamo solitudine. Emma si sente isolata in Italia, ormai distaccata dalla sua vecchia vita; Maia è un puntino in una città enorme, spesso completamente sola di fronte ai problemi; Lele vive a metà tra due mondi, in fondo separato da entrambi. 

Le donne di Prezzemolo e Cilantro vivevano in una comunità che, pur con i suoi difetti ed elementi problematici, faceva da cuscinetto. Qui ci si deve arrangiare, e Antonella trasmette molto bene al lettore il senso di ansia e dispersione dei nostri protagonisti. La nota positiva è che anche nelle situazioni più rischiose si possono creare ponti fra le persone e fra le culture, e che a volte la tecnologia può aiutarci ad accorciare le distanze. Detto questo, non consiglierei a nessuno di partire allo sbaraglio in Cina come fa Maia: noi per la nostra vacanza abbiamo programmato per mesi. Leggetevi tanti libri, blog, magari la nostra serie di articoli o, imperdibilmente, il blog Cucinanto di Antonella. Vedrete che queste letture vi aiuteranno a premunirvi di tante cose essenziali per la Cina, come una connessione VPN ad esempio. 

Perché procurarselo

  • Se vi state preparando a un viaggio in Cina, Prezzemolo e Cilantro e L’inquietudine del drago sono due letture perfette: leggeri, gustosi, con tematiche importanti e una scrittura scorrevole, voleranno.
  • Se amate leggere libri che raccontano di viaggi, di vite che cambiano in un battito di ciglia, questi libri risveglieranno in voi la voglia di far le valigie.
  • Se cercate un regalo per amici giramondo, proprio adesso che Natale è alle porte, o per qualcuno che si sta preparando a un’esperienza da expat (anche non per forza in Cina), questi sono i libri per voi.

Recensioni beta tester: per convincervi meglio!

Sia che siate convinti, sia che vogliate pareri diversi su questo libro, vi invito a consultare le recensioni dell’Inquietudine del Drago scritte dalle altre lettrici beta tester che hanno recensito il libro insieme a me; non vi pentirete di fare un salto sui loro blog, fidatevi. 

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