Heidelberg e il suo meraviglioso castello.

Hidelberg è una delle città che ho maggiormente amato durante questo nostro tour della Germania.
Si tratta di una città universitaria dall’ampio centro pedonale e dalle vie gremite di gente, noi abbiamo appuntamento alla nostra pensione alle 2 del pomeriggio quindi sfruttiamo la mattinata per goderci il centro storico.
Passeggiamo per la Hauptstraße rimanendo incantati dai suoi edifici in stile barocco e dopo un bretzel per colazione decidiamo di visitare la Chiesa del Santo spirito sopratutto per goderci la vista dal suo alto campanile.
Certo salire bardati da moto non è sempre comodo e agevole sopratutto in una giornata così torrida, ma è stato piacevole scoprire che in alto tirava un piacevole venticello che, oltre far oscillare un poco la torre, ci ha donato un po’ di refrigerio.

 

Un’ altra meta stabilita per la nostra mattinata è il carcere degli studenti il biglietto è piuttosto economico e il posto vale la pena di essere visitato.
Lo Studenkarzer fu attivo tra 1778 al 1914, venne usato per punire quegli studenti che non tenevano un comportamento appropriato al loro ruolo, a seconda della gravità le pene potevano durare uno o più giorni fino a protrarsi per una settimana nei casi più gravi.
Nonostante ciò, sopratutto nell’ultimo periodo di apertura, tra i ragazzi essere stati rinchiusi almeno una volta era motivo di vanto, ora l’edificio le cui pareti sono interamente disegnate e istoriate di graffiti è visitabile tutti i giorni a parte la Domenica.


Usciti dallo Studenkarzer decidiamo di mangiare qualcosa velocemente, non avendo trovato alloggio in città per via dei prezzi altissimi, dormiremo in un paesino a pochi chilometri quindi dovremo spostarci in moto.
La scelta ricade di nuovo su un panino pancetta e formaggio, il pane nelle sue molteplici varianti rappresenterà il principale elemento della nostra insalubre dieta tedesca è il suo profumo irresistibile ad attirarci e a farci abbandonare qualsiasi proposito salutista.
Come ogni altra cosa il castello chiude presto, lo sappiamo ma trovare la nostra stanza si rivela più difficile del previsto, o meglio lo è trovare la sua “proprietaria fantasma” che non vedremo mai.
Dopo una telefonata al limite dell’assurdo in cui mi viene dettato a ripetizione un codice che non funziona, la signora infastidita mi invita a controllare la porta sul retro che fortunatamente è aperta e ci permette di raggiungere la nostra casa per la notte.
Tutto queste vicissitudini, una doccia veloce e la salita a piede al castello ci portano via più tempo del previsto.

         

Ecco due simpatici amici incrociati nel parco del castello….

Quando facciamo il biglietto non ci resta che un ora per vedere la botte più grande del mondo, il museo della farmacia e goderci la splendida vista dalle mura.
Siamo in uno dei castelli più famosi della Germania anche se di questo rimangono quasi soltanto rovine, non ci meraviglia che sia stato di grande ispirazione a tutti gli artisti appartenenti alla corrente del romanticismo. Il suo fascino decadente e la sua maestosità sono uno splendido connubio e la vista sulla città che si gode dal suo giardino e dalle sue mura valgono indubbiamente la scalata.


Altro motivo di interesse sono la botte più grande del mondo, risalente al 1750, si può girarci intorno e anche vederla dall’alto mediante una piccola impalcatura, è curiosa ma non interessante quanto il museo della farmacia.


Purtroppo a noi tocca girarlo a tempo di record e selezioniamo solo le didascalie più interessanti in quanto ci è impossibile leggerle tutte ( sono sia in tedesco che in inglese) e non riusciamo a dedicare a molte sale il tempo che vorremmo. Per i bimbi di ogni età ( anche di 30 anni) da segnalare la bellissima stanza dove si possono creare delle tisane personalizzate dopo aver letto le proprietà di ciascun’erba disponibile e l’inquietante trofeo di unicorno ovviamente fasullo ma pur sempre curioso.


Tutto quello che abbiamo visitato è compreso nel biglietto di ingresso al castello ( non proprio economico ma ne vale la pena) con cui vi viene offerta anche la possibilità di fare il viaggio di ritorno in funicolare. Noi ne abbiamo approfittato sbagliando inizialmente direzione ma godendoci la vista dall’alto della collina, consigliatissimo sopratutto se siete saliti a piedi.
Ma le bellezze di Heidelberg non finiscono qui…
Prima di dedicarvi ad una lauta cena non vi resta che attraversare il fiume sul bellissimo ponte vecchio e concedervi due passi al tramonto lungo la via dei filosofi per rilassarvi un po e godervi la tranquillità della natura.
In centro potrete poi assaggiare cucine da tutto il mondo, noi optiamo per la Libanese a questo giro e concludere anche un dolce tipico di Rottemburg ma venduto ovunque anche qui le Schneeballen ossia delle palle di pasta frolla fritta glassata o “condita” con cioccolato zucchero o frutta secca. Non sono propriamente estive e nemmeno leggere ma sicuramente valgono un assaggio… magari potreste ispirarvi a questa ricette a farle a casa vostra in questo periodo pre Natalizio Date un occhiata qui.


Dopo cena vaghiamo ancora un po’ per le vie del centro concedendoci una birra e un po’ di relax poi la stanchezza ha la meglio e torniamo alla nostra cameretta il giorno seguente ci sposteremo verso la Germania centrale per visitare Weimar e dintorni… Voi non mancate di seguirci che ne varrà la pena.

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *