5. Da Gjirokastër a Korça una strada tutta curve attraverso le montagne…

Sono solo 190 km di strada ma per percorrerli ci vogliono 4 ore e mezza!
La strada non è delle migliori, c’è qualche pezzo di sterrato (pochi, piccoli tratti improvvisi) e parecchie buche, niente che non si possa percorrere senza problemi… se avete una moto allora la storia cambia perché la strada é spettacolare per chiunque abbia un mezzo a due ruote specie da enduro.


Lungo la strada non ci fermiamo a visitare nulla, le soste che ci concediamo lungo il percorso sono per comprare acqua o cibo oppure per le moltissime fotografie.
La prima tappa, quella per la colazione, poco prima del fiume e dei monti mi lascia un ricordo bellissimo, ci fermiamo in un bar piccolo piccolo che fa anche da supermercatino ovviamente a conduzione famigliare, qui una bambina di meno di 10 anni ci attacca il bottone in inglese.
Sfoggia tutto il repertorio di quello che ha imparato a scuola con perizia ed un ottima pronuncia, alla fine ci chiede il contatto Facebook e sprizza di entusiasmo quando glielo diamo, sua mamma ride, noi ripartiamo divertiti verso Korca che il viaggio è ancora lungo.
I paesaggi sono splendidi, le montagne all’orizzonte, fiumi cristallini, campi coltivati, qualche pastore che porta in giro le pecore nel sole già torrido della mezza mattina, incrociamo pochissime macchine, qualche carretto, un paio di vecchi monumenti comunisti e un sacco di bunker.


Sì avete letto bene… Bunker, in Albania ce ne sono ovunque ma fuori dalle città la loro presenza diventa preponderante, sembrano spuntare come piccoli funghi di cemento dal terreno.
Furono costruiti da Hoxha, in un incredibile sperpero di finanze, ed erano circa 700.000, ce ne sono di diversi tipi ma quelli che vedrete più facilmente sono piccoli e avevano la funzione difensiva, sono i così detti bunker da fanteria e ci stavano a stento tre uomini ed una mitraglia. Quelli più grandi avevano invece funzione o di rifugio per la popolazione civile o di artiglieria, vi capiterà di vedere i loro scheletri un po’ dappertutto, alcune volte dipinti a bomboletta, altre riutilizzati come ripostigli talvolta in mezzo al nulla come e memoria di un passato difficile ormai alle spalle.
Tra le montagne abbandonati e dispersi con un po’ di attenzione si scovano anche monumenti dalla foggia sovietica inneggianti il comunismo, attenzione che a fianco di questi e piuttosto simili ( ma più in evidenza) ci sono anche quelli che inneggiano ai partigiani della seconda guerra mondiale…
Il viaggio offre panorami godibilissimi, non sono zone turistiche, anzi è proprio una parte di Albania dove di stranieri se ne vedono pochi.


A me è una delle giornate di viaggio che è piaciuta di più… sarà per i paesaggi incontaminati, sarà per la strada da fare in moto, sarà perché anche l’arrivo è stato tanto bello quanto inaspettato.
Sì perché Korca è una città da visitare, la nostra simpatica guida che così caldamente ci ha consigliato Valona ovviamente non la pensava allo stesso modo, ma noi ci siamo innamorati!
La chiamano piccola Parigi ma sembra più di stare al Nord, pulita organizzatissima con tanti musei interessanti che non siamo riusciti a visitare, un enorme bazar e, scusate se è poco, la birreria dove producono la Korca.
Quando arriviamo è già primo pomeriggio, ci sistemiamo in ostello in fretta e furia perché abbiamo in programma di andare a Voskopojë è un’altra di quelle tappe che attendo con ansia.
Si tratta di un piccolo villaggio che custodisce chiese meravigliose, purtroppo la maggior parte sono chiuse… bisogna procurarsi le chiavi e non è cosa semplice. Sui tabelloni è riportato il numero di chi si occupa della cosa, ma sarebbe meglio chiamare con anticipo, la nostra fortuna è stata trovarne due aperte per restauri, una delle quali la meravigliosa chiesa di San Nicola!

Purtroppo non ho segnato il numero riportato sui cartelloni quindi non riesco a fornirvelo ma se volete prendere in considerazione questa meravigliosa visita non posso che consigliarvi di rivolgervi direttamente al sito dedicato al turismo di Korca confidando nel fatto che loro possano aiutarvi.
Un po’ delusi per non essere riusciti a visitare come avremmo voluto il paese e piuttosto scocciati di esserci giocati gran parte del pomeriggio torniamo in città per una visita veloce del centro, la sera la completiamo sorseggiando grandi boccali di birra korca e mangiando nel ristornate della birreria nei tavoli all’esterno.
Non facciamo le ore piccole… siamo esausti il giorno seguente entretemo in Macedonia!

CONSIGLI DI VIAGGIO
– Prendetevi il giusto tempo per visitare Korca è una città che offre davvero molti spunti.
Ad esempio a noi è stato consigliato il Museo Nazionale di arte Medioevale che ha una collezione non indifferente. Altri siti di interesse possono essere la cattedrale, la moschea e il vecchio bazar che sfortunatamente noi abbiamo visto chiuso. Ma le cose da vedere sono moltissime e avessimo potuto tornare indietro avremmo rinunciato ben volentieri a Valona per poterci godere questa splendida città.
– Non mancate di recarvi a Voskopoje, sui cartelloni che illustrano la disposizione di tutte le chiese troverete il numero da chiamare per farvi aprire, in alternativa vi lascio il link di una foto trovata su Tripadvisor che riporta il numero di telefono Link foto mappa e del sito del turismo di Korca  korca

 

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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