3. Valona Himare e Saranda, il cemento che mangia il mare.

Valona

Come negarvelo… la costa sud dell’Albania ad Agosto é proprio la parte di questo viaggio che vorrei aver progettato in un altro modo.
La nostra guida confusa ci dice che Valona é una tappa irrinunciabile, noi che ancora non la conosciamo ci fidiamo delle sue pagine e prenotiamo un ostello.
Il posto é davvero carino e anche i proprietari sono cordiali e disponibili. In effetti in Albania la gente é davvero accogliente e vedono di buon occhio gli Italiani, forse uno dei pochi luoghi al mondo.
Fa un caldo infernale sfidiamo le insidie del mezzogiorno per andare a caccia di qualcosa da mettere sotto i denti, non abbiamo voglia di andare in spiaggia quindi, guida alla mano, cominciamo a vagare per le vie del centro.
Valona é una città di porto con un grande piazza sul mare e un ampio corso gremito di negozi internazionali.
Da visitare c’é davvero poco almeno in centro città, al di là di una bella moschea aperta solo ai tour organizzati se no visibile unicamente dell’esterno ci sono il museo etnografico e quello della resistenza.
Se le vostre guide vi parlano delle famose “rovine di Valona” sappiate che si tratta di un paio di muri mal tenuti in un giardinetto in centro città.


In realtà nei pressi di Valona ci può essere qualcosa di interessante, noi avevamo pensato all’Isola dei serpenti (Maligrad) dove c’é un’antica basilica ma purtroppo il ponticello che la unisce alla terraferma era in ristrutturazione oppure potreste valutare di andare in spiaggia allontanandovi sufficientemente dalla città e dal suo grande porto.


Cosa ci é piaciuto quindi di Valona?
L’aver mangiato tipico in un ristorantino fuori dal centro, il tramonto al porto anche se il mare non emanava un buon odore, i murales che rompevano il grigio della via centrale e la gente divertente e disponibile in particolare il signore del baretto davanti all’ostello che ci ha fatto assaggiare un gelato buonissimo fatto da lui e ha chiacchierato con noi in un Italiano stentato.
Al mattino ancora sconvolti dalla notte in bianco per il caldo terribile ripartiamo, Davide non é ancora al top, ci spostiamo di poco e decidiamo di andare in campeggio vicino a Himare in un tratto di costa che dovrebbe ancora essere piuttosto incontaminato e questa volta non sbagliamo.

 

CONSIGLI DI VIAGGIO

Valona é una città che io non consiglierei a meno che non siate alla ricerca di una grande città vicina al mare in cui fare tappa. In fin dei conti offre tutti i servizi un po’ di vita serale, ostelli super economici e vi darà modo di visitare i dintorni. Se non siete muniti di mezzo proprio a mio parere é da evitare, il mare negli immediati pressi della città é davvero sporco e l’Albania offre sistemazioni migliori.

Himare e lo Llogara pass

Già pochi chilometri dopo Valona, lontani dall’odore acre del porto e dal cemento della grossa città il paesaggio comincia ad essere promettente.
Il traffico é tanto, non sono poche le persone che si muovono verso sud in questi giorni di metà Agosto.
Costeggiamo un mare azzurro cristallino e piccole spiagge che si alternano a distese di sassolini punteggiate da ombrelloni, a breve arriveremo ad una delle ragioni per cui abbiamo deciso di scendere così a sud, e tra tutte quella per cui ne sarà valsa di più la pena: Lo Llogara pass.
Un passo tutto curve 1000 metri a picco sul mare, fa parte dell’omonimo parco nazionale ed offre panorami mozzafiato, purtroppo sono solo pochi kilometri di strada ma ci permettono di rifarci occhi e ruote.
Non abbiamo ancora una meta, vogliamo evitare la vicinanza da grossi centri ma dato che non intendiamo dedicare più di una giornata al mare non ci va nemmeno allontanarci troppo verso le spiagge più selvagge come quella di Gijpe, ci fermiamo a Livadhi beach in un piccolo campeggio spartano ma davvero ben tenuto.
Ci godiamo il mare, finalmente cristallino e pulito, facciamo il bagno nonostante il vento che arrotola la superficie in potenti cavalloni. C’è poca gente a riva e ancor meno in acqua, qualche bambino che salta le onde e a largo un paio di temerari nuotatori.
Alla sera mangiamo pesce alla griglia e, avendo letto in internet che in zona c’é un lago salato in cui si allevano cozze fin dai tempi di Tito decido di assaggiarle, me ne portano un piatto enorme accompagnato da patatine fritte, avrei dovuto immaginarlo in Albania raramente le porzioni sono scarse.

CONSIGLI DI VIAGGIO

Se volete fare qualche giorno di mare e non siete interessati né alla vita notturna né allo shopping ma amate le sistemazioni semplici, siete rispettosi della natura e vi piace mangiare del buon pesce questo posto fa per voi. Ci sono spiagge più o meno attrezzate ma confrontando il luogo con il litorale nei pressi di Valona o Saranda non c’é battaglia. Certo se vi piacciono i posti organizzati e volete un po’ di vita serale fossi i voi sceglierei una di queste due città per poi spostarmi in spiaggia con un mezzo proprio.

Saranda

Abbiamo letto un gran bene di Saranda e decidiamo di fermarci due notti. Prenotiamo un ostello che é tra i primi nelle recensioni, ha anche delle tende private, piuttosto economiche (ma non molto più di una camera) e dato il caldo optiamo per questa soluzione.
Non sappiamo che davanti a noi si trova la tappa più deludente dell’intero percorso.
Saranda é un ecomostro, della cittadina di mare di cui abbiamo letto tanto é rimasto qualche quartiere, il turismo locale ed estero ha portato ad una costruzione smisurata, palazzoni a metà e costruzioni modulari innalzano le loro braccia su ogni dove.
Il cemento si butta dalla collina nel mare e il nostro ostello é proprio sulle spalle di questo essere informe e ci regala una vista meravigliosa sulle spiagge che comunque risultano molto meno vicine di quanto promesso.
Le tende sono minuscole, il che non ci da noia, ma tutto é terribilmente sporco, l’ostello ha letti ovunque, anche sotto i balconi, due bagni alquanto luridi ed é terribilmente pieno di ragazzini radicalchic di ogni nazionalità, non mi piace affatto e non serve che ve lo dica.
Decidiamo di fermarci comunque, abbiamo già pagato e non abbiamo voglia di cercare un altro posto.

1 GIORNO:
Sorgente Occhio Blu: E’ il secondo dei motivi per cui siamo scesi a sud, Syri i Kalter é descritta come una delle più incredibili bellezza naturali Albanesi. Ci si arriva molto vicino con mezzi a motore, l’unica spesa é quella per attraversare un ponticello, circa 2 euro in totale (per le moto la spesa é inferiore).
I colori sono davvero mozzafiato e andandoci in periodi meno affollati la guida assicura che sia frequentata da uccelli di vario tipo e libellule variopinte, noi ci troviamo solo turisti maleducati, locali e stranieri tra cui molti connazionali.
Tra gente che urla, gruppi che si tuffano (dove un cartello fa bella mostra del divieto), selfie come se piovessero, di uccelli nemmeno l’ombra e noi come loro fuggiamo via in breve tempo.
Da vedere? Sì certo ma non in Agosto o per lo meno.. sappiate che le condizioni sono queste quindi calcolate, un salto e via.


Noi ci ritroviamo con il pomeriggio libero, avremmo voluto passarlo in mezzo alla natura ma rinunciamo e andiamo alla ricerca di una spiaggia, anche questo si dimostrerà poco facile.
Le spiagge vicino a Saranda sono tutte servite, lettini e ombrelloni in ogni dove, vorremmo trovare un posto tranquillo e poco affollato ma c’é gente ovunque nonostante il vento renda impossibile fare il bagno, ci mangiamo un gelato guardando i cavalloni e poi torniamo al nostro terribile ostello.
Scappiamo in fretta e furia dalla cena vegana condita da musica tecno che si sta tenendo in loco e andiamo verso il centro.
La sera Saranda é un incredibile delirio di gente, mangiamo un panino al volo e ci facciamo trascinare dalla corrente tra le bancarelle del lungomare, su e giù per questa lunghissima passerella di persone elegantissime e consumismo ostentato, ci troviamo immersi in quello da cui siamo sempre fuggiti e per la seconda volta vorremmo non aver già pagato la seconda notte.
Lo desidereremo ancora di più in ostello nelle ore seguenti quando un gruppo di ragazzini un po’ bevuti deciderà di lanciarsi in una rissa pseudopolitica che andrà avanti per parecchio tempo tenendoci svegli fin quasi all’alba, nottata terribile condita peraltro dall’imperitura musica tecno.

2 GIORNO: Scavi di Butrinto e Heaves beach.
Butrinto é il terzo motivo per cui siamo scesi a sud, specie il bellissimo mosaico mandalico del pavimento del battistero risalente al periodo paleocristiano che é il più completo tra quelli mai rinvenuti.
Scopriamo solo in loco che il mosaico é coperto e a giudicare da quello che vediamo (bambini che saltano di capitello in capitello con le mamme che li fotografano, gente che butta per terra spazzatura di ogni genere o che sposta reperti) non ci sentiamo di dare torto a chi ha deciso in questo senso.
In ogni caso Butrinto vale la pena di essere visitato, viene considerato il sito archeologico più importante dell’Albania. In epoca classica fu colonia greca e lo splendido teatro rimane a testimonianza di questo periodo, divenne poi colonia romana, sono del VI secolo i resti del battistero e della basilica.


Il parco é particolarmente vicino a Saranda, meno di 20km, essendo piuttosto ombreggiato il caldo risulta tollerabile, per girarlo tutto vi ci vorranno diverse ore, noi ci abbiamo passato un’intera mattinata.
Il pomeriggio avremmo voluto passarlo in acqua, ci muoviamo alla ricerca di una spiaggia, ci hanno consigliato Ksamil, un susseguirsi di spiaggette davanti alle quali fanno bella mostra degli isolotti raggiungibili a nuoto. I lidi sono quasi tutte a pagamento ma i prezzi sono notevolmente bassi, il problema é che in Agosto c’é così tanta gente da non trovare nemmeno il posto in cui lasciare la moto, figuriamoci un lettino libero!
Forse a settembre sarà un paradiso ma noi abbandoniamo il luogo e ci spostiamo più su, verso Saranda, in Heavens beach una piccola spiaggia di cui abbiamo sentito parlare. Il vento é molto forte, Davide non entra in acqua, io faccio un paio di bagni ma l’acqua a causa del mare mosso non é particolarmente pulita. La nostra esperienza di mare purtroppo finisce qui. Per fortuna Albania e Macedonia devono ancora offrici il meglio…

CONSIGLI DI VIAGGIO

– Potendo venire in bassa stagione probabilmente troverete dei veri paradisi in queste spiaggette
– A Saranda c’é moltissimo turismo dal sud Italia accettano ovunque l’euro e in molti parlano Italiano.
– Il pesce é ottimo e ha ottimi prezzi Qui come in tutta l’Albania evitate di bere l’acqua del rubinetto ci é stato sconsigliato diverse volte in loco
– A me Saranda non è piaciuta ma oggettivamente i dintorni offrono alcuni siti interessanti da visitare, se decidete di soffermarvi sul sud dell’Albania, puùò essere un’ottima base, prestate attenzione a dove prenotate a meno che non siate appassionati di musica tecno 😉

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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