I misteri di Praga

Ho una visione romantica del viaggio, amo le leggende antiche, i misteri che permeano ogni luogo, di un posto cerco quel profumo ormai vago che ne é la sua vera essenza.
Tutto ciò per dirvi che ho fatto la settimana prima del nostro soggiorno a Praga ad informarmi sulla sua anima gotica e sui misteri che nasconde. Ho un debole per i fantasmi e per le leggende e qui non ne mancano di sicuro… Mi sono a tal punto appassionata a queste storie da acquistare un tour dei fantasmi, per sentirle raccontare lungo le strade della città vecchia in una spettrale nebbiosa notte di inverno. L’esperienza ci é piaciuta davvero molto, la nostra guida in completo d’epoca e lanterna ci ha condotto in giro per il centro storico raccontandoci alcune tra le più note leggende di questa meravigliosa città.
Vi consiglio questa esperienza perché riuscirà a restituirvi un po’ della magia di una Praga d’altri tempi che ormai si scorge solo a tarda notte o nel profilo incerto degli antichi edifici… Se però proprio non vi va di partecipare ad una visita guidata potete trovare diverse raccolte di racconti in merito a questa misteriosa città, io ve e darò solo un assaggio, richiamando alla memoria quanto letto prima della mia partenza.
Allora non mancate di fare un salto alla Chiesa di San Giacomo dove troverete il braccio del ladro, costui era intento a rubare i gioielli della Vergine quando questa gli bloccò il polso con forza indescrivibile tanto da rendergli impossibile liberarlo.
Pensate, nel guardare l’Orologio astronomico al mastro Hanus accecato dai consiglieri comunali così che non potesse costruire un altro congegno così perfetto ma che in punto di morte, con la scusa di voler udire da vicino la sua creazione per l’ultima volta, tirò una leva e mise fuori uso l’orologio per moltissimi anni.


Davanti alla Sinagoga Vecchio-Nuova, soffermatevi a guardare il tetto pensando che in quella soffitta ancora oggi riposa il Golem. Questo gigante di fango fu richiamato alla vita dal rabbino Jehuda Low tramite un biglietto in fronte che riportava la parola “verità” uno dei nomi di Dio, ma il Golem divenne ingestibile così che il rabbino trasformò la scritta da Emet a Met morte.
Ancora oggi nessuno ha il permesso di entrare nella soffitta della Sinagoga dove rimangono i resti del gigante di fango.
Nell’Ungelt, dietro la cattedrale di Tyn, se siete fortunati, vedrete il fantasma del turco che trascina dalle trecce la testa della sua amata. Lui dovette partire e nonostante lei gli avesse giurato amore la trovò sposata ad un altro, uccidendola condannò sé stesso ad un eterno vagare.
Se di sera mentre passeggiare lungo Ponte Carlo finalmente sgombro dalla folla vi si avvicinasse un ragazzo gocciolante per vendervi una vecchia bicicletta, sappiate che é morto annegato tanti tanti anni fa mentre rubava quella stessa bici, una delle prime presenti in città.


Se invece vi sembrerà di scorgere delle ampolle sul fondo della Moldava, non preoccupatevi é dove i Vodnik, folletti dell’acqua, custodiscono le anime degli annegati.
Lungo le vie del quartiere ebraico potreste anche incontrare una magnifica donna che vorrà farvi danzare, non accettate, finireste per morirne lei é il fantasma dell’ebrea danzante, condannata a ballare fino al giorno del giudizio per aver frequentato un locale di vizio il giorno di venerdì santo. Lungo le stesse vie si aggira anche lo spirito dell’ex organista, é uno spettro incappucciato che dal cimitero vecchio si dirige verso il fiume, incerto tra la fede cristiana e quella ebraica non trovò pace nemmeno dopo la morte, un’ora prima della mezzanotte esce dalla tomba e a bordo di una barca guidata da uno scheletro si reca a suonare alla Cattedrale di San Vito.


Ma se siete fortunati potreste imbattervi anche nell’uomo di fuoco, scorgere Drahomira in sella alla sua carrozza, il fantasma della neve o l’ebrea strangolatrice…
Insomma ogni angolo di Praga ha il suo spettro e all’Uomo di Ferro é stato fatto addirittura un monumento!
Non vi resta che provare ad incontrarli… Noi non siamo stati così fortunati ma magari a voi andrà diversamente e vi troverete a chiacchierare amabilmente con qualcuno scomparso tanti tanti anni fa.

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
1 comment
  1. Amo, amo, amo Praga, e la prossima volta magari proverò a fare qualche tour che parla di questi misteri 🙂 avevo letto un altro post simile e sono impazzita. Ho sempre avvertito un’atmosfera particolare, ma non mi sono mai chiesta se ci fossero davvero misteri e fantasmi in giro!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *