SIENA_lumaca days


Piazza del campo a Siena… sarà banale, ma la nostra permanenza senese non lo è stata affatto.
Sarà perchè con il palio alla porte la città era in festa, manifestazioni e sbandieratori in ogni dove e la piazza già pronta ad ospitare il grande evento, sarà perchè adoro da sempre questa città e i suoi colori al tramonto, sarà pure perchè abbiamo avuto modo di visitare i dintorni di cui poi vi parlerò ma, purtroppo, il suo è essere indimenticabile è dovuto sopratutto al fatto che la nostra motolumaca ci ha abbandonato.
Ci sono voluti ben due giorni di sofferenze e dita incrociate prima che il meccanico la rimettesse in pista… ma questa è un’altra storia, al momento in cui questa foto è stata scattata noi vagavamo per il centro città spensierati mangiando panforte.
Siena è una città bellissima, lo è innanzi tutto per il palio e per la sua famosissima piazza a forma di conchiglia che al tramonto riflette una luce rosata tutt’intorno ed è piena di gente seduta per terra a chiacchierare o mangiare il gelato.
Proprio in piazza scoprirete il primo di molti capolavori, la Fonte Gaia decorata da rilievi scultorei nel 1400 da Jacopo della Quercia.
Bellissima la torre del Mangia dalla quale si può ammirare dall’alto tutta la città, vale il prezzo del biglietto e la fatica! Il duomo, maestoso nei suoi colori nero e bianco, merita sicuramente una visita all’interno con la libreria e la cappella Piccolomini e un pavimento di pietra intarsiata che è un vero capolavoro.
Non potete nemmeno perdervi l’ingresso al battistero, le pareti sono completamente affrescate e al centro dello spazio fa bella mostra di se una fonte battesimale d’eccezione realizzata da diversi artisti: Jacopo della Quercia, Giovanni di Turino, Lorenzo Ghiberti e Donatello.
Se siete amanti dei musei non perdetevi la Pinacoteca Nazionale dove poterete passare un pomeriggio con Duccio, Simone Martini, Lorenzetti e tanti altri, se invece volete trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta perdetevi per le strade del centro storico, scoprirete piccole botteghe e meravigliosi scorci.
Concludiamo con qualcosa che non può mancare, la cucina, tra pappardelle al sugo di cinghiale, salumi e crostini qui la fa da padrone un dolce: il Panforte.
In realtà sarebbe un dolce natalizio ma non avrete difficoltà a trovarlo anche d’estate, non è adatto alle ore più calde della giornata con le sue scorze d’arancia le sue spezie e la frutta secca ma noi non abbiamo potuto fare a meno di mangiarlo nonostante il torrido caldo di Agosto.

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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