Un freddo compleanno 1 parte_ Castellane e le gole del Verdon in moto

Non amo festeggiare il mio compleanno così questa volta complice il mio fedele compagno di viaggi, e non solo, ho deciso di fare qualcosa di molto diverso.
“Massì compio gli anni a fine aprile farà caldo… “
Così ho ingenuamente pensato.
La meta è presto decisa le gole del Verdon e dove fare il campo base se non a Castellane?!
Ovviamente il mezzo di trasporto è la moto, la fedele Dakar che si deve abituare all’idea di girarsi tutta l’Albania e la nostra base un campeggio, la mia idea iniziale  era la tenda ma date le condizioni meteo abbiamo dovuto ripiegare su un bungalow.
Certo perchè la mattina all’alba del giorno prima della nostra partenza a Varese ha nevicato! E dato che Castellane è a 1.600 metri, quindi non proprio pianura, abbiamo deciso di non sfidare la sorte.
Il tragitto dalla Lombardia alla Provenza è veloce e agevole, solo un po’ noioso e data la vicinanza al ponte del 1 maggio anche un filo trafficato.
La nostra idea iniziale era evitare la Liguria e passare dal Frejus e farci le montagne, ma dato che la sera prima aveva nevicato e la nostra moto non è adatta a queste condizioni meteo abbiamo optato per la Liguria, è stato comunque bello viaggiare con il mare accanto.
Per arrivare a Castellane abbiamo seguito la Route Napoleon che, specie se siete motociclisti, apprezzerete molto per tutte le sue curve e controcurve e per la vista sui monti incredibilmente affascinante.

CASTELLANE, il GIRO DELLE GOLE e MOUSTIERS SAINTE MARIE
Castellane è la porta delle gole, ovvero uno dei punti da cui è più comodo iniziare il giro.
E’ molto biker friendly e piena di sistemazioni per tutte le tasche, hotel, locande e campeggi che comunque in molti casi sono così vicini al centro da permettere di raggiungerlo agevolmente a piedi.
Non mancano nemmeno i posti dove mangiare tra panetterie e ristoranti, un po’ fuori c’è anche un grosso supermercato.
Il suo centro medioevale è bellissimo da girare e se avete tempo e voglia la Chapelle Nostre Dame du Roc abbarbicata sulla cima di uno sperone vi permetterà di sgranchirvi un po’ le gambe con una passeggiata ripida ma non troppo lunga e di avere una vista mozzafiato sul paese sottostante.
Da Castellane parte il giro delle gole, basta a seguire le indicazioni, non è complicato ma state all’occhio è meglio girare in modo da tenere il fiume sulla sinistra (riva destra), il giro nell’altro senso è meno frequentato ed è più semplice perdersi.
Prima di mettervi in moto fate il pieno, vi eviterete la scocciatura di andare alla ricerca di distributori difficili da reperire.
Il percorso offre molte piazzole e punti panoramici da cui ammirare la bellezza del fiume che scorre giù in basso nella gola, tra tutti uno è davvero mozzafiato, lo troverete poco dopo la vostra partenza e si chiama Point Sublime, già il nome dice tutto.
Abbandonate la moto per un attimo nel parcheggio e seguite le indicazioni che vi porteranno a un punto a picco sulle gole che offre una vista impagabile, grossi rapaci volteggeranno sopra la vostra testa e il panorama sarà davvero magnifico.
Un altro posto che merita una sosta è il lago di Santa Croce, avete già percorso circa 50 km e vi troverete all’altezza delle sue sponde, qui (se fa caldo non come nel nostro caso) potrete anche noleggiare un pedalò e addentrarvi via acqua nel canyon per ammirarlo dal basso.
Moustiers Sainte Marie offrirà un ottimo punto di sosta, è un paese grazioso, bello da girare con un centro vivo e alquanto turistico, potrà rappresentare anche una valida alternativa ai panini portati da casa dato che offre molti ristoranti, creperie bar e le immancabili panetterie.
Curiosa è la stella appesa tra le due pareti di roccia che la leggenda vuole essere stata posta in quel luogo dal cavalier Blacas per ringraziare la vergine di averlo fatto rientrare sano e salvo dalle crociate.
Questo delizioso borgo può essere una valida alternativa a Castellane come punto base per il giro delle gole, ha però prezzi di pernottamento nettamente più alti.
Concluso il giro delle Gole miracolosamente senza prendere nemmeno un po’ di pioggia avevamo due alternative davanti a noi.
A me sarebbe molto piaciuto approfittare delle infinite possibilità che Castellane offre nel campo degli sport, rafting canyoning o arrampicata ma il tempo non era dalla nostra, nè quello metereologico nè l’altro, dato che era già quasi sera.
Abbiamo allora deciso di visitare il Museo delle Resistenza, da sempre abbiamo l’abitudine di infilarci in posti meno in vista, come le piccole mostre di paese, talvolta scoviamo dei piccoli gioielli in altri casi buttiamo un po’ del nostro tempo libero.
Il Museo della Resistenza di Castellane è vecchio ma incredibilmente completo, automezzi,armi, curiosità, divise, fanno bella mostra in vetrinette ordinate con spiegazioni chiare scritte a macchina.
Il costo è esiguo, 4 euro, è vicino al centro e se siete appassionati del genere spenderete piacevolmente il vostro tempo.
A noi in definitiva non è dispiaciuto affatto e ci sentiamo, perchè no, di consigliarlo a tutti, tanto più che gli orari di apertura sono davvero generosi.
museo della resistenza
In alternativa, se preferite le auto alla storia, a Castellane è presente anche il meuso della Citroen che però non abbiamo fatto in tempo a visitare.
Citromuesum
Così non avrete modo di annoiarvi se dopo le gole siete ancora in vena di esplorazioni.
Se la prima sera abbiamo deciso di mangiare in un ristorantino in centro a Castellane, la seconda, complice il freddo e il cielo plumbeo, ce ne siamo stati nel nostro bungalow vicino alla stufetta, abbiamo fatto la spesa al supermercato non lontano dal nostro campeggio.

Qui sotto vedrete qualche foto che vi farà sicuramente venir voglia di fare un viaggetto da quelle parti, il prossimo articolo verterà sul viaggio di ritorno, con la visita ad altri piccoli borghi dalle inaspettate bellezze.

Castellane

 

Nostre Dame du Roc

 

Incontri inaspettati

 

Castellane dall’alto

 

Gole

 

Gole del Verdon dal Punto Sublime

 

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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