10 cose che ho amato di Amsterdam… e un paio che proprio non mi sono andate giù ;)

Settimana scorsa sono stata 5 giorni ad Amsterdam con mia zia e mia mamma che da tanto voleva vedere la fioritura dei tulipani.
Mi è bastato un giro veloce  per pensare che sarebbe la città in cui amerei vivere, non la più bella che ho visto ma quella ideale dove svegliarsi ogni mattina.
“Certo perché l’hai visitata in primavera….” penserete voi, ma il clima non mi infastidisce troppo, sono altre le cose che mi fanno pensare che qui sarebbe bello restare, ma non sono quelle dell’elenco, almeno non tutte.
Di Amsterdam ho amato:

1- Il museo Van Gogh… sarò banale ma è uno dei miei autori preferiti e un tale numero di opere tutte assieme è praticamente impossibile da trovare, tra l’altro dato che sono fortunata c’era in contemporanea una bellissima mostra sulle stampe parigine art neuveau e ho avuto anche modo di trovarmi a tu per tu con “Turnèe du chat noir” che amo particolarmente.
Un consiglio, a meno che non abbiate diritto a particolari riduzioni non fate ore di coda davanti alla biglietteria del museo, è possibile acquistare il biglietto standard presso diverse agenzie in giro per la città ed on line, in questo modo entrerete velocemente. Se potete come orari privilegiate il mattino o il pomeriggio sul tardi, ci sarà meno gente e potrete godervi maggiormente la visita.
2- La mostra di Banksy al Moco. Non è carino mettere nell’elenco qualcosa che finirà tra poco ma che dire, quando ho capito che avrei potuto visitarla perché non c’era nemmeno un minuto di coda sono stata la persona più felice al mondo!
La mostra consta di alcuni pezzi di street art e tele “dipinte” dallo stresso Banksy, per me che seguo questo artista da molto tempo, è stato qualcosa di eccezionale.
Anche qui sono stata molto fortunata, in abbinata c’era l’esposizione di stampe e sculture di Dalì altro autore che amo particolarmente.
In ogni caso mi sento di consigliarvi di fare un salto al Moco, sempre in zona musei, perché nonostante sia piccolo è davvero ben curato e spesso fa mostre degne di nota.


3- Il panino con l’aringa le cipolle e i cetriolini. Credo la cosa più buona che potrete mangiare da queste parti, ammesso che vi piaccia il pesce, oltre che ottimo è anche a buon mercato, io sarei potuta diventare un pellicano.  Un’altra cosa che ho amato sono  le patatine fritte che trovate in ogni dove con qualsiasi tipo di salsa. Per il resto la cucina olandese non mi ha dato grandi soddisfazioni, però ho apprezzato l’abbondanza di ristoranti da tutto il mondo e in particolare ho amato mangiare surinamese, ve lo consiglio. Se visitate i musei sappiate che siete vicino ad uno dei più grandi mercati del centro dove potrete assaggiare diversi tipi di street food.
4- I canali, ho vissuto a Venezia e a Lione amo le città in cui ci siano fiumi, canali, laghi, mari, mi piace essere circondata dall’acqua. trovo che dia pace.


5- Le biciclette, un centro città in cui le macchine siano ridotte in minoranza non può che piacermi… attenzione ho detto che ho amato le biciclette, non i ciclisti!


6- Il clima di libertà, non mi riferisco solo al quartiere a luci rosse o ai coffe shop che già sono indice della mentalità aperta all’insegna del “vivi e lascia vivere” che caratterizza questa città, mi riferisco alle differenze evidenti in una folla. Se scendete a Milano centro all’ora di punta vederete orde di persone vestite in modo simile con il medesimo tipo di cellulare in mano, questo ad Amsterdam non succede. Le persone sono diverse come look e comportamenti, spesso eccentrici, ma sempre nel rispetto della comunità e questo è un aspetto che si nota subito e che io ho amato profondamente.
7- I mercati, ne ho già parlato sopra, ma ce ne sono diversi, colmi di street food vestiti e gioelli vintage o etnici, accessori eccentrici, è bello perdercisi.
8- I tulipani… dai non potevo non citarli! Il Keukenhof, enorme parco aperto solo per due mesi l’anno, è riuscito a conquistare anche me e il mercato dei fiori, nel centro città, mi è piaciuto anche di più. In merito al primo vi posso dire che ci vuole una giornata intera a visitarlo, sono presenti pacchetti che comprendono oltre all’ingresso il viaggio in treno fino all’aeroporto ( 20 min circa) e il viaggio in pullman da qui al parco ( pullman 858 ma non vi sarà difficile trovarlo, ci sono degli addetti con il gilè del parco e un enorme fiore gonfiabile che indica la fermata del mezzo… don’t worry!) . Una volta arrivati vi troverete tra campi di papaveri, padiglioni pieni di azalee, aiuole di crochi o narcisi e chi più ne ha più ne metta…
Il mercato invece vi darà modo di fare scorta di fiori, le bancarelle sono chiatte sul canale e vendono ogni genere di bulbo o seme, anche quello della cannabis a buon prezzo se questo andate cercando 🙂


9- Le house boat… ma quelle mi piacevano già da prima: almeno da quando a 18 anni ho conosciuto un signore che faceva il pittore e ci viveva, ma questa è un’altra storia… Comunque nel vedere quelle bellissime case sull’acqua con tanto di fiori e micio placido steso al sole non ho potuto che farmi un bel giro con la fantasia e immaginarmi a scrivere in un posto del genere, che meraviglia!


10- I colori… che non sono molti. Non vi aspettate quelle casette coloratissime sul canale, quella è Copenaghen, qui le casette sono graziose ma non hanno toni accesi. E’ proprio questa scala di cromie grigio, marrone e blu scuro che esalta qualsiasi tipo di colore, dai vestiti sgargianti delle signore in passeggiata ai capelli fluo delle ragazzine, spicca la tonalità accattivante delle insegne, degli adesivi attaccati in giro e dei Murales. Mi piace questo contrasto di cromie e il riflesso dei colori nei canali…

 

Invece non mi sono piaciuti:

I mozziconi ovunque, anche se si sforzano di pulire non ce la faranno mai, anche perché i cestini sono pochi e presto pieni e tra l’altro non hanno la possibilità di spegnerci la sigaretta sopra.
Il pessimo carattere dei ciclisti che vanno velocissimi e non esitano a falciarti anche sulle strisce pedonali, Amsterdam è l’unica città dove chi è seduto su una bici ha sempre ragione. E’ anche vero che noi siamo poco abituati ad un tal numero di piste ciclabili e tendiamo a passeggiarci sopra e questo li manda i bestia….
I prezzi altissimi, dormire ad Amsterdam è più che caro ma può anche starci alla fine siamo andate in corrispondenza con la fioritura momento in cui le masse di turisti si riversano sulla città… ma che per una bottiglia da mezzo litro di acqua ci vogliano circa 3 euro è abbastanza allucinante ( la birra costa praticamente uguale e l’acqua del rubinetto è buonissima.. sappiatelo 😉 ) il prezzo è uguale anche per il caffè e non si può dire che ne valga la pena…. Mentre il prezzo alto dei musei è assolutamente giustificato dalla qualità.

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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