Paesi fantasma: Consonno, la città dei balocchi

Consonno è una frazione di Olginate, vicino a Lecco.Fino agli anni 60 era un paesino agricolo come molti altri dei dintorni, immerso nel verde e dalla cui piazza si godeva di una bella vista sul circondario.
Il conte Bagno, imprenditore milanese, vide in questo territorio il posto ideale per costruire il suo parco divertimenti e portò avanti un progetto che presupponeva l’intera distruzione del piccolo borgo, il territorio fu collegato al paese principale e le vecchie costruzioni furono abbattute.
Era stato detto agli abitanti decisi a restare che si trattava di una buona possibilità per incrementare l’economia del paese in coincidenza con la crisi agricola, inizialmente c’era la convinzione che questa rivoluzione avrebbe portato qualcosa di buono, in realtà fu chiaro in breve tempo che la promessa di mantenere il lato agricolo del paese non sarebbe stata mantenuta, gli abitanti furono costretti ad andarsene e al posto del piccolo paese sorse la “Las Vegas” brianzola.
Al posto delle fattorie sorsero attrattive varie, alberghi di lusso, zoo, casinò, piste di pattinaggio, campi per praticare diversi sport, il tutto costruito con un’aria di strano esotismo, tra tutto spicca ancora una pagoda cinese e un minareto.
Nel 1976 una frana distrusse la strada che collegava Olginate a Consonno decretandone la morte, il conte tentò diversi rilanci tutti però destinati a fallire, l’ultimo fu la costruzione di una residenza per anziani che venne chiusa nei primi anni del 2000.
Ad oggi Consonno è proprietà privata, si può raggiungere da Olginate in auto solo nei giorni festivi e la strada è piuttosto dissestata ( anche se percorribile tranquillamente con qualsiasi mezzo).
La cosa che colpisce maggiormente avvicinandosi a questo borgo fantasma sono le insegne arrugginite che invitano a visitare il parco divertimenti perchè ” A Consonno è sempre festa” o perchè ” Consonno il paese più piccolo e più bello del mondo”…
Arrivati in cima troverete un silenzio irreale ma anche il bar “la Spinada” gestito dall’associazione degli “amici di Consonno” in cui potrete prendere una birra e che vi daranno anche informazioni utili sul paese (aperto dopo pasqua).
La visita merita attenzione se no può diventare pericolosa, molti degli edifici sono pericolanti per via dell’incuria, dell’età e dei continui atti vandalici a cui sono stati sottoposti.
Il posto è irreale, triste e silenzioso, le costruzioni sembrano capitate lì per caso, così lontane e diverse da tutto ciò che le circonda, la Natura intanto si sta prendendo la sua rivincita, così come il Tempo.
In un angolo giace un furgone arrugginito dalla ruote sfondate e tra i mattoni e gli intonaci già si fanno largo insistentemente fusti di piante selvatiche che stanno riprendendo il potere su quello che le circonda.
La sensazione è di tristezza e di inutilità, la speranza è che un giorno questi luoghi tornino a rivivere in una dimensione a loro più consona.
Di tanto in tanto però Consonno si anima come nel 2016 quando è stato location per i mondiali di nascondino, ma altri eventi vengono organizzati qui nella speranza che un giorno questo paese torni ad essere vivo

Se volete sapere qualcosa di più su Consonno…
Qui trovate la pagina Facebook degli “amici di Consonno”

 

 

 

 

 

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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