Bari e Alberobello, a spasso tra i trulli

Arriviamo a Bari con il solito treno da Lecce, mai avremmo pensato di conoscere così bene la stazione di una città non proprio dietro l’angolo.
Trovare il nostro ostello non è difficile, è vecchio e proprio dietro ad un cinema, niente di esaltante ma economico e vicino al centro.
Bari ci piace un sacco, ci perdiamo tra i vicoli del centro storico, proviamo a capire lo strano codice di mattonelle bianche e nere, entriamo in chiese dalla maestosa bellezza e mangiamo all’aperto una pizza da capogiro pagandola pochissimo.
La sera camminiamo lungo il mare e ci beviamo una birra in un bel locale dei tanti presenti nel centro storico.
Vorremmo riuscire a visitare ogni cosa ma siamo esausti e ci accontentiamo del nostro bottino pomeridiano prima tra tutte la bellissima chiesa di San Nicola e poi molte chiese minori di cui abbiamo letto on line, non riusciamo a vederle tutte, alcune sono chiuse, non visitabili. L’idea era anche quella di mangiare la polenta fritta, ci hanno detto essere una tradizione locale e ci è stato indicato dove trovare le signore che in ogni stagione si dedicano a questo lavoro, ma il caldo infernale di fine agosto ci fa desistere, un po’ a malincuore pensiamo sarà per un’altra volta.

 

Il giorno dopo di nuovo in treno, ci mancava provare le ferrovie del sud est,il viaggio è breve, il treno scalcinato, la vista, talvolta molto bella.
Davide è tanto tempo che vuole visitare questo posto e mi ha contagiato con il suo entusiasmo, in effetti ne vale notevolmente la pena.
Vero che è troppo turistico, vero anche che un motivo c’è, è stupendo aggirarsi tra i trulli e al museo apposito scoprirne la storia.
Visitiamo anche la chiesa di Sant’Antonio, un’imponente edificio a forma di trullo e il Trullo sovrano, unico trullo su due piani, oggi trasformato in casa-museo.
Prima di andarcene ammiriamo la città dall’alto seguendo le indicazioni “belvedere”.
E dopo una falsa partenza, l’ennesimo treno inesistente che tutti sanno non esserci in Agosto a parte i turisti, riusciamo a tornare a Bari e ci godiamo la città di sera, prima di cadere esausti, il giorno dopo ci aspetta un’intera giornata di treno.
Per fortuna saremo in scompartimento con gente simpatica e chiacchierona e incredibilmente si riveleranno essere ore e ore di risate e conoscenze varie.

 

 

 

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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