In fuga verso Gallipoli, non ce la farete mai!

Alle 6,40 siamo alla fermata, non vediamo l’ora che passi il pullman ma manca più di mezz’ora.
Dopo 10 minuti arriva una famigliola, sospiriamo di sollievo, chiacchierando scopriamo che sono della nostra stessa provincia.
– Siamo finiti qui in ferie, non so nemmeno il perché.
Ci dicono, hanno una coincidenza di un’ora con il freccia bianca a Brindisi, la città dista 30 km, contando il viaggio gliene rimangono 40 di attesa una volta là.
Alle 7 e 20 comincio a preoccuparmi, quando vedo i ragazzi africani della spiaggia arrivare insieme in auto e mettere giù la loro mercanzia l’ansia diventa tangibile.
Alle 7 e 30 cominciamo a chiedere in giro le risposte sono diverse:
– Il pullman non esiste/ che pullman?
Andiamo bene.
– Il pullman delle 7,15 di solito passa alle 9…
Qualcosa mi sfugge in questo discorso.
– Sì si ma l’ho visto andar via erano le 6,30 vivo due paesi dopo.
Ok quindi o passa alle 9 o a scelta alle 6… ottimo.
– Ma pensate che passi davvero il pullman?
Con risata annessa e scuotimento di testa.
La famigliola comincia ad essere agitatissima, noi buttiamo via tempo, loro circa 200 euro, direi che non hanno tutti i torti.
Si decidono a chiamare il taxista abusivo che li ha portati lì e che al telefono giura di condurli per tempo in stazione.
Quando arriva gli urla divertito:
– Non siamo mica a Milano, giusto voi potevate pensare di prendere il pullman da qui, dovevate chiamare subito me.
Loro e noi potevamo pensarlo, loro vanno, noi restiamo.
Chiamo l’azienda dei trasporti, faccio un reclamo formale per cui non verrò mai richiamata, viene fuori che il pullman probabilmente è passato davvero alle 6,15 con un’ora di anticipo. Mi saltano i nervi, ripeto come un mantra alla signora dall’altra parte che no ce ne dobbiamo solo andare da qui, non importa in che modo, lei ci deve trovare un pullman per andarcene subito, la scongiuro, lei mortificata si scusa anche se non ha nessuna colpa.
Mi trova una coincidenza utile, prenderemo un mezzo alle 9 e poi un secondo bus in un paese di cui non mi ricordo nome, ci mettiamo ore per fare 30 km, alla stazione di Brindisi prendiamo il treno per Lecce e poi il pullman per Gallipoli.
Arriviamo alle 6 di sera, 100 km in sole undici ore, un vero record.
Il campeggio è meraviglioso, la nostra tenda quasi sul mare, il prezzo accettabile, la città a pochi km e ben collegata e abbiamo appuntamento con i nostri amici per il giorno seguente.
Sembra un sogno.
La vacanza non è proprio come era stata programmata ma bisogna avere fantasia e noi ci siamo reinventati così.

L’alba sul mare… aspettando il pullman fantasma

 

la stazione di Lecce… ancora una volta

 

On the road bus

 

On the road treno

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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