Cartoline dalla Germania: Heidelberg dai Merli del Castello

 

La salita al castello è premiata da questa vista.
 

Cara Vale,

Oggi ho ritrovato un’altra cartolina di questa estate, che aspettava solo di essere spedita. In queste immagini è Luglio, e siamo a Heidelberg, un altro posto in Germania che merita una visita. La nostra è stata troppo breve, mezza giornata, ma siamo riusciti comunque a visitare alcuni luoghi chiave della città e a camminare lungo le rive del Neckar, il fiume che la attraversa. 
 
Per arrivare da Francoforte ci vuole circa un’ora, il che la rende perfetta per una gita, ma ho la sensazione che sarebbe una destinazione piacevole anche per un weekend romantico o con gli amici. La città è viva, verde, giovane e ricca di panorami suggestivi. 
 
Siamo arrivati con il treno in tarda mattinata, la giornata era splendida, e passeggiare per le vie avvicinandosi al centro storico è stato un vero piacere. Attraversata la zona moderna ci siamo ritrovati lungo il fiume, nel lato opposto al famoso Sentiero dei Filosofi. Siamo poi arrivati fino alla Marktplatz, e da lì ci siamo concessi di camminare un po’ per il centro prima di affrontare le rampe di scale che si arrampicano su per il Königstuhl fino al Castello di Heidelberg. 

 

La Marktplatz: trova la sposa!
 

La nostra meta principale era comunque il castello, e ci siamo presto diretti lì, per approfittare di una visita guidata. La guida pareva quasi un attore, ha raccontato la storia avventurosa e tormentata del castello in modo umoristico e leggero; nel complesso, la visita è stata molto divertente. 

Il castello visto da vicino ha un aspetto insolito, smontato in più parti che presentano stili diversi. Alcune mura esterne sono in rovina, e probabilmente hanno lo stesso aspetto di quando le ritraeva Goethe con gli acquerelli. Il giardino è immenso e suggestivo, e anche quando è pieno di gente non è difficile trovarsi a girovagare da soli dopo aver svoltato in un sentiero meno battuto. 
 
Il castello di Goethe e dei poeti romantici.
 
In una giornata serena e soleggiata come quella che abbiamo avuto la fortuna di trovare a Luglio, l’atmosfera è rilassante. Tuttavia non è difficile immaginare come questi giardini all’ombra delle rovine possano aver ispirato i poeti del Romanticismo tedesco, ai tempi in cui tutto era abbandonato e privo di turisti e tour guidati. Potrebbe sembrare masochismo puro, ma mi piacerebbe tornare in una giornata di autunno di quelle fredde con la luce da quadro fiammingo e le nuvole  che tendono al grigio, per scoprire un lato diverso e più nascosto di Heidelberg. 
 
All’interno del castello, compreso nel prezzo, si trova il Museo della Farmacia, una sorpresa davvero piacevole. Costruito all’interno di una successione di sale che scende fino ai sotterranei, il museo espone tutta la storia della difficile scienza dei rimedi dagli esordi fino ai tempi più recenti. 
 
Finestre sull’orizzonte e un passaggio al di sotto: eccolo il Museo della Farmacia!
I pannelli sono esaustivi (forse un po’ lunghi), il che per un visitatore come me è sia un beneficio che un rischio: ogni volta che vedo qualcosa da leggere mi fermo, il che rischia di prolungare la visita oltre la normale soglia di sopportazione di un qualunque accompagnatore. Nel caso del mio accompagnatore, la soglia di sopportazione è ancora più bassa, visto che lui non visita i musei: li scorre, il che mi genera patemi d’animo ogni volta che mi accorgo di essere due sale indietro. 
 
Tuttavia, in questo caso consiglio vivamente a chiunque di fermarsi a leggere i pannelli, o almeno alcuni di essi, per scoprire informazioni interessanti come la teoria degli umori nel Medioevo, o l’evoluzione dell’insegna per indicare la farmacia. Le esposizioni comprendono intere sale che ricreano gli arredamenti di una farmacia d’epoca, e un sotterraneo dove si trova ricostruito un vero e proprio laboratorio degno di un Walter White dell’Ottocento. 

 

E poi c’è il cioccolato!

 

Come ti ho già detto, la nostra visita a Heidelberg è stata breve, e molte sono le cose che vorrei ancora vedere: il Sentiero dei Filosofi, il Ponte Vecchio, camminare lungo il fiume dal lato opposto al centro storico, il Museo del Palatinato, i palazzi dell’università più antica della Germania, fondata nel 1386. 

Quando tornerò a Francoforte programmerò sicuramente un ritorno e, chissà, magari potrò approfittarne per mandarti un’altra cartolina! Nel frattempo ti mando un saluto con lui, che ci ha accolto al nostro arrivo dalla stazione, proprio al confine del centro storico. La street art non manca a Heidelberg, una città che nonostante l’ingombrante e intenso passato, ha ancora tanto da dare al presente e al futuro. Una città di studenti e di storia, un posto che merita senz’altro una visita… O più di una! 
 
Un’accoglienza colorata!

Classe 1988, dalla Sardegna alla scoperta del mondo. Probabilmente ho imparato a leggere e a scrivere prima che a parlare. Le mie abilità sociali sono di recente sviluppo. Nella vita reale, sono una traduttrice freelance, faccio parte di un'associazione di cinema, racconto viaggi, storie e notizie internazionali e mi concentro nella ricerca del risotto perfetto. La multipotenzialità è un vizio di famiglia.
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *