Perché l’Estonia? Le mie Ragioni (Parte 1)

Durante i mesi precedenti alla mia partenza, la domanda più frequente era questa:

Ma perché l’Estonia?


Spesso seguita da:


– Ma perché vuoi passare l’estate al freddo?

– Ma che c’è in Estonia?

Sul momento le mie risposte erano insoddisfacenti. Volevo staccare e riflettere dopo una tesi frustrante, ma allo stesso tempo fare qualcosa di utile per il mio futuro. Da cui il tirocinio. Sentivo una necessità viscerale di cambiare posti, di trovare un dove nuovo; volevo un luogo sconosciuto, da esplorare senza rassicuranti strati di aspettative e pregiudizi a coprirmi.

Così sono partita. A quella domanda, perché l’Estonia, ho cercato risposte mie. Eccole.

Kadriorg: ed è subito fiaba.

 

Il Rapporto con le Stagioni

La mia permanenza in Estonia mi ha messo a contatto con una sorprendente differenza di stile di vita dovuta a un fattore tanto ovvio quanto imprevisto: le stagioni. Noi dell’area mediterranea viviamo più o meno allo stesso modo per tutto l’anno. A Gennaio non facciamo il bagno in spiaggia e a Luglio abbiamo luce fino alle sette di sera anziché le cinque, ma la stagionalità della nostra vita si ferma lì. Non è così in Estonia.

In Estonia, l’estate è il periodo della luce, degli eventi all’aperto, delle gite, dei lavori in corso. Perché d’inverno il suolo è ghiacciato, quindi come lo ricostruisci l’asfalto? Lo fai d’estate. L’estate è il tempo della musica. In estate le strade di Tallinn sono piene di musicisti, che ho visto sparire a poco a poco già a Settembre. Ma di loro parlerò più avanti.


La stagione è fondamentale in un posto che a Giugno non conosce il buio completo e a Gennaio ha a disposizione quattro o cinque ore di luce in tutta una giornata. Questo si nota già nelle tradizioni. La notte fra il 23 e il 24 Giugno si festeggia Jaanipäev, ovvero il Solstizio d’estate. Come si celebra? Tradizionalmente con un grande falò, spesso nei boschi. Gli estoni infatti hanno un profondo legame con l’ambiente naturale. Un ambiente naturale che è meraviglia pura.


In estate la natura pullula di animali di tutti i tipi. 

 

Natura: Camminando in una Fiaba

In questo paese a bassa densità di popolazione, la natura domina con il suo splendore. Sono mille le forme creative assunte dalla natura in Estonia. Perfino a Tallinn, la capitale, il verde è ovunque. Basta fare una passeggiata in un parco (come nella zona di Mustamäe, a sud della città, o nel famoso Kadriorg) ed è facile perdersi in quello che appare come un bosco di fiabe.

Il capolavoro vero sono però gli ambienti acquatici. L’acqua, come il verde, è ovunque. Il Mar Baltico regala lungomari dall’aria nostalgica come ad Haapsalu e scogliere che tolgono il fiato come nell’isola di Saaremaa. Nell’interno invece abbondano i laghi di tutte le dimensioni e forme, destinazione prediletta dai locali per un bagno d’estate. Alcuni sono particolarmente degni di nota, come Peipsi, l’enorme specchio d’acqua condiviso con la Russia, o Rummu, vicino a Tallinn, l’unico lago con una prigione abbandonata che io conosca. 


E le paludi. Nell’incredibile e immensa riserva naturale di Muraka, io posso dire di avere, per la prima volta in vita mia, camminato in una palude. Senza terra sotto i piedi. Ho rischiato anche di finire risucchiata, ma questa è un’altra storia. Muraka e Lahemaa, magnifiche riserve naturali paludose, rimangono fra i miei ricordi più importanti.


Rummu: il lago e la prigione abbandonata. 

 

Medievalismo fra Architettura e Tradizioni

La prima cosa che si visita e si impara a conoscere di Tallinn è Vanalinn, il centro storico. La città vecchia è sopravvissuta alle tante dominazioni e guerre per diventare oggi il fulcro del turismo nella capitale. Le atmosfere sono talmente suggestive, che perfino gli orpelli a uso e consumo dei turisti non disturbano più di tanto. Il lastricato, che ho già nominato nella mia introduzione a questa serie, non perdona, ma con scarpe comode è un piacere perdersi fra i vicoletti e salire in cima alla collina di Toompea, antica roccaforte della nobiltà cittadina.

Questa ‘corrente’ medioevale attraversa tutto il paese, e chi va alla scoperta delle bellezze architettoniche estoni si troverà a visitare monasteri imponenti e austeri e chiese circondate da un’aura di leggenda. I mercati di oggetti in legno, ferro, lana dalla foggia antica, spesso venduti da persone in costumi di ispirazione medioevale, contribuiscono alla sensazione di trovarsi in un altro tempo. Ancora più forte è questa sensazione quando si comincia a girare per l’Estonia e ci si ritrova a guidare su strade circondate da campi e foreste. In questi luoghi è più facile incontrare una chiesa antica che si affaccia severa piuttosto che altre auto.


Fat Margaret: una delle torri di Tallinn. Perché grassa? Ve lo racconterò più avanti!

 

Ma l’Estonia non è solo Medioevo e natura. C’è molto altro oltre a questo. Il resto lo scoprirete nella prossima puntata!

Classe 1988, dalla Sardegna alla scoperta del mondo. Probabilmente ho imparato a leggere e a scrivere prima che a parlare. Le mie abilità sociali sono di recente sviluppo. Nella vita reale, sono una traduttrice freelance, faccio parte di un'associazione di cinema, racconto viaggi, storie e notizie internazionali e mi concentro nella ricerca del risotto perfetto. La multipotenzialità è un vizio di famiglia.
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