Il baluardo della bassa velocità e le belle vie di Lecce.

L’idea è stata mia.
“In Toscana ci siamo già andati l’anno scorso, per la Spagna abbiamo poco tempo, ho trovato questo libricino, parla delle Via Francigena del Sud, è una cosa di nicchia, potremmo farne una parte, solo qualche giorno. Tanta gente che ho incontrato sulla via di Santiago si univa al cammino anche per meno di una settimana”.
Talvolta l’originalità si paga cara.
Stiamo ristrutturando casa, abbiamo 10 giorni scarsi di ferie, siamo ridotti a due rottami umani, ma l’idea di una bella vacanza di mare ci fa orrore, molto meglio un centinaio di km a piedi sotto il soleone della Puglia a metà Agosto, lungo una via di nicchia, ma proprio tanto, così tanto che non la conosce nemmeno chi ci vive!

L’inizio è stato un treno, Intercity rigorosamente, senza cuccette, superoffertona a 19 euro! Sole 13 ore di treno, l’andata di notte il ritorno di giorno che uno si diverte di più.
L’aria condizionata che quando fa caldo tace si accende di notte trasformando la cabina in una ghiacciaia, ci siamo solo io e Davide nel piccolo compartimento, almeno riusciamo a stenderci sui sedili per una dormita.

qualcuno ha detto selfie?
 

A Lecce è da tanto che voglio andarci, una delle mie più care amiche ha una casa non troppo lontana e me ne ha sempre decantato le lodi, a ragione, la città è bellissima.
Arriviamo alle 10 del mattino, con un po’ di ritardo e da arditi abbiamo prenotato un BeB con check.in alle 14. Non ci resta che vagare per le vie affollate con il nostro mega zaino sulle spalle.
“Un po’ di allenamento per i prossimi giorni” dice Davide ottimista.
Dopo un Rustico Leccese ( pasticcio di sfoglia pomodoro besciamella e formaggio… super!) la vita sembra più rosea, e cominciamo a visitare la città.
Ci perdiamo tra le vie e i vicoli in cui il barocco la fa da padrone a tal punto da far parlare di Barocco Leccese.
Visitiamo poi il Duomo e ci spingiamo fino all’anfiteatro romano, poi il sole e la notte quasi in bianco hanno la meglio e ci rifugiamo in un bar vicino al nostro alloggio a chiacchierare e mangiare qualcosa.
Il BeB è un po’ approssimativo ma vicino al centro, economico e i gestori sono simpatici anche se un po’ strani.
Senza zaino visitare la Basilica di Santa Croce e passeggiare fino a Porta Rudiae è meno faticoso.
Alla sera, prima di cadere stremati, ci concediamo un aperitivo con tipici prodotti del posto e incontriamo sulla nostra via la Stracciatella… amore a prima vista!
Il programma per il giorno successivo è trattenerci un’altra notte a Lecce, ma non in BeB, abbiamo infatti trovato un camping dall’aria hippy un po’ fuori dal centro e mi ha attratto in modo irresistibile.
Siamo carichi ed ottimisti, tra un paio di giorni prenderemo il treno all’alba per Brindisi e poi via a piedi lungo la Puglia fino a Bari.
Ma”i programmi delle ferie sono fatti per essere infranti” come ogni santo anno.

 

 

 

 

 

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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