Cartoline dalla Germania: a Wittenberg da Martin e Katharina

Wittenberg, piazza centrale: cosa si sta preparando?
Cara Vale,
 
Sai che quest’anno ho fatto numerose tappe in Germania a trovare il mio simpatico compagno di viaggi; durante questi passaggi ho accumulato cartoline interessanti e pittoresche. Eccole qui, tutte per te!
 
A Giugno, seguendo Ricardo nei suoi giri di lavoro, mi sono ritrovata nel mezzo della Sassonia-Anhalt, in un posto di cui ti vorrei parlare. Si chiama Wittenberg, anche noto con l’appellativo Lutherstadt, città di Lutero. 
 

Arriviamo a Wittenberg dopo un lungo viaggio in macchina da Monaco di Baviera; a causa di numerosi lavori in corso sull’autostrada, il nostro viaggio di quattro o cinque ore si prolunga all’infinito. Quando arriviamo all’hotel, leggermente fuori dalla cittadina, è già passata mezzanotte. Questo ritardo ci regala però un inaspettato giro notturno in mezzo ai boschi, che nonostante l’ora sono tutt’altro che deserti. Noi, unica macchina sulla strada buia, siamo circondati da una fauna numerosa e decisamente nottambula. Vediamo molte volpi, e due caprioli che ci scrutano, e ci fanno sentire come due imbucati a una festa. Bisogna essere prudenti, uno dei caprioli si affaccia sulla strada mentre stiamo per passare, e per fortuna stiamo andando piano; ci fermiamo e lo lasciamo attraversare, dopotutto siamo noi gli estranei. 

Uno striscione sulla gioia di vivere dà il benvenuto

 
Il giorno seguente mi aspetta un giro in solitaria per la città, che raggiungiamo in auto guidando attraverso gli stessi boschi, di cui con la luce possiamo apprezzare appieno il rigoglio e la bellezza. Il mio obiettivo oggi è un percorso storico che mi trasporti attraverso i luoghi chiave della città vecchia di Wittenberg. La cittadina ebbe un ruolo fondamentale nel Cinquecento, dopo che un certo professore di teologia di nome Martin Lutero si trasferì a insegnare all’università locale e non avendo Facebook a portata di mano, decise un giorno di rendere pubbliche le sue contestazioni alla Chiesa di Roma affiggendole sul portale della Schlosskirche


Purtroppo non ho modo di visitare la suddetta Schlosskirche, perché la trovo tutta incartata e chiusa. Lavori in corso. Pazienza, mi accontento di fotografarla da fuori. Del resto, anche il portale originale in legno è stato sostituito nel 1800 da uno in bronzo. 

Spendo gran parte della mia mezza giornata a Wittenberg esplorandone le numerose case museo. 
La prima è quella del pittore Cranach il Giovane, che insieme al workshop annesso è stata restaurata e riaperta negli anni Novanta, dopo anni in disuso. Adesso la casa ospita nuovamente una scuola d’arte, come ai tempi dell’artista, e una piccola esposizione a tema, che espone anche testimonianze sul recupero del luogo. Nel cortile interno, insieme ad alcune piccole e interessanti botteghe artistiche, campeggia un guardiano inaspettato:

Il Serpente Arancione: la Firma di Cranach


Il serpente non è la prima installazione artistica moderna che vedo in giro per la città. In effetti, direi che Wittenberg realizza un’interessante fusione fra la cura di un passato ancora molto sentito e il rinnovamento, l’importanza di mantenere la produzione artistica viva e in continua evoluzione. L’utilizzo della bottega di Cranach come atelier e scuola d’arte ne è un esempio. 

Le altre due case che visito sono le più celebri della città: la casa di Martin Lutero e la casa di Filippo Melantone. La prima è diventata un museo dedicato alla storia della Riforma Protestante e alla vita del suo fondatore, e contiene molte informazioni sui temi più diversi, dai rapporti (pessimi) di Lutero con il papato e i movimenti di ribellione contadini, all’organizzazione della vita quotidiana della magione, saldamente in mano alla moglie, nonché ex-suora, Katharina. Se volete sapere quanta birra si consumava a casa Lutero durante l’anno o quanti terreni intorno a Wittenberg gestiva la moglie del Riformista, questo è il posto per voi. La visita alle cantine fornisce senz’altro un quadro pittoresco della vita in una magione benestante dell’epoca. 

Filippo Melantone è una figura molto meno conosciuta, ma piuttosto interessante, e la sua casa, più piccola di quella di Lutero, è adatta a una visita leggera e tranquilla per chi si vuole rilassare dopo il torrente di informazioni di casa Lutero. Purtroppo io le ho visitate in ordine invertito, che è stato un po’ come scofanarsi una carbonara dopo una panna cotta. La casa di Melantone comincia in modo divertente con un baule che contiene i vestiti della famiglia, e un’introduzione narrata dalla figlia di Melantone stesso, ovvero la statua bidimensionale di una bambina bionda. Queste statue sono sparse in tutta la casa, e forniscono le informazioni sulla vita dell’accademico. Melantone era infatti uno degli intellettuali più attivi della Riforma e un noto umanista. La casa all’interno è molto essenziale, ma presenta delle installazioni interattive sulla vita della famiglia Melantone. Il giardino di erbe interno, inoltre, è una pacifica oasi bucolica che merita senz’altro una visita. 



Il Giardino di Erbe di Casa Melantone


Avendo poco tempo a disposizione, ho trascurato le due chiese principali (o meglio, la imponente Stadtkirche affacciata sulla piazza principale, visto che la Schlosskirche era comunque chiusa) in favore di una passeggiata per le vie della cittadina. Per chi ha abitudini di viaggio più ‘intensive’ delle mie, si può visitare tranquillamente tutto in una giornata. 


L’interesse nel vagare per quel centro storico dalle dimensioni contenute in quel 9 Giugno si può riassumere in due parole: Luthers Hochzeit

Ogni anno dal 9 all’11 Giugno, i cittadini di Wittenberg celebrano con una grande festa il matrimonio di Martin Lutero e Katharina von Bora. La coppia è ritratta ovunque: i due sono i protagonisti assoluti di magliette e gadget per turisti. Le installazioni aumentano l’impressione, già forte nella città vecchia, di vagare in un borgo antico: l’atmosfera dell’epoca di Lutero domina ovunque nelle decorazioni e nei chioschi. 

I preparativi per il matrimonio dell’anno!

 

La nostra partenza è arrivata purtroppo prima dell’inizio dei festeggiamenti. Comunque, l’anno prossimo cercheremo di procurarci un invito per le nozze! Nel frattempo, io ti mando questa cartolina, amica mia, e un saluto anche da Martin e Katharina, novelli sposi! 

 

Classe 1988, dalla Sardegna alla scoperta del mondo. Probabilmente ho imparato a leggere e a scrivere prima che a parlare. Le mie abilità sociali sono di recente sviluppo. Nella vita reale, sono una traduttrice freelance, faccio parte di un'associazione di cinema, racconto viaggi, storie e notizie internazionali e mi concentro nella ricerca del risotto perfetto. La multipotenzialità è un vizio di famiglia.
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