Alla ricerca de “lo spirito del bosco”

A Canzo in provincia di Como si nasconde un sentiero magico e noi qualche settimana fa abbiamo deciso di farci un salto.
Era da tanto che lo progettavamo ma, insieme a molte altre mete, si finiva sempre per rimandare, un po’ perchè siamo particolarmente bravi a far cambiare il meteo un po’ perchè se non ti scrivi le cose finisci per dimenticartele.
Questa volta però, nonostante il tempo fosse incerto ci siamo finalmente decisi, vestiti comodi, moto e via…
Parcheggiamo a Gajum, nel posto più in alto possibile,vicino a un vecchio hotel ristorante chiuso da tempo, in ogni caso anche in macchina non dovrebbe essere difficile trovare tutt’al più nei festivi cercate vicino al cimitero.
la carrareccia che porta a Primo Alpe è adatta tutti, veloce e comoda, può essere un’ottima scusa per raccogliere castagne o fermarsi a mangiare un sorbetto al latte di capra e mirtilli nell’azienda agricola che troverete sulla via (economico e buonissimo!).
Una volta giunti a Primo Alpe troverete chiare indicazioni e se non notate quelle sarà un corridoio di tronchi ad attirare la vostra attenzione e una simpatica scultura in legno vi darà il benvenuto.
Il sentiero è veloce, facilissimo da fare, adatto a tutti anche ai più piccoli, se come noi indugerete a fare fotografie ad ogni folletto, ragno gigante o fata che incontrerete sulla strada vi ci vorranno circa cinquanta minuti se invece delle sculture non vi importa meno di venti … ma a questo punto perché venire qui?!
Noi ci siamo divertiti moltissimo, era già pomeriggio inoltrato e non c’erano molte altre persone a passeggiare, abbiamo indugiato su ogni scultura e quando siamo tornati era quasi buio, nel rientrare abbiamo fatto caso alla presenza di alcune griglie fisse nello spiazzo all’inizio del sentiero, ci siamo ripromessi di tornare con il caldo, i nostri amici e il bauletto della moto pieno di salamelle!
Che altro dire?
Non vi resta che andare a conoscere di persona tutte le magiche creature del bosco e chissà che siate fortunati e ne vediate anche qualcuna vera…

Nota: l’autore che ha scolpito le bellissime opere è il bergamasco Alessandro Cortinovis.

 

 

 

 

 

 

 

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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