Un ghiacciaio di 3000 anni, pipistrelli e la magia degli Apuseni

Garda de Sus nel cuore degli Apuseni.
Sembra assurdo, seguendoci su una mappa sembriamo proiettili impazziti, viene da chiedersi perchè non abbiamo visitato di più con tutto questo tempo a disposizione.
In sostanza ci piace vedere bene un posto piuttosto che vedere tanti posti male e fare la Transalpina con la pioggia solo per passar oltre ci pareva una follia.
Saremo motociclisti matti o solo giovani, siamo sicuri al 100% che la vita ci riserverà il momento anche per vistare il Maramures e la Bucovina magari anche la Moldavia, perchè no… quest’anno si era parlato di Transilvania.
E come non fare un salto negli Apuseni? Non potevamo proprio perderci la visita a un ghiacciaio risalente all’ultima glaciazione e a qualche altra bella grotta nei dintorni e allora via di moto si va avanti per poi tornare indietro.
Ne vale la pena, strade tutte boschi e curve anche i distributori sono formato mignon, attraversiamo centri piccolissimi per poi approdare al paesello che abbiamo scelto per la notte.
Fermiamo la moto davanti alla nostra Pensiune la cui proprietaria gestisce anche il piccolo ristorante e uno dei due supermercati del paese.
I vecchietti seduti a bere e chiacchierare ci scrutano con curiosità.
Quando nel pomeriggio, dopo la visita alla grotta, ci metteremo a sistemare la moto, ci parrà di essere a teatro, ma come spettacolo non come spettatori.
Mai avuto tanti fans nel rabboccare il liquido refrigerante.
Non abbiamo voglia di aspettare, mangiamo un panino del supermercato con dentro uno strano affettato dall’aspetto di un wuster gigante, la signora alla cassa ce lo scalda nel microonde… che bella consuetudine da esportare!
Mangiamo di fretta seduti su una panchina al sole, e ancor più di fretta ci mettiamo in moto. Abbiamo infatti visto che una scolaresca si sta preparando alla visita della grotta dividendosi su varie auto e tutto abbiamo voglia di fare meno condividere il pomeriggio con un gruppo di bambini urlanti.
La nostra meta dista solo 7 km arriviamo in un attimo per fortuna.
La salita dal parcheggio all’ingresso non è lunga e nemmeno tanto ripida, costellata da banchetti che vendono frutti di bosco e delle focaccine tipiche di questa zona… deliziose!
La visita dura pochissimo, se la giornata è calda non c’è bisogno che come me indossiate 2 pile e una giacca da moto, un pile o una giacchina sono più che sufficienti anche perchè il giro è molto veloce, dura meno che la discesa stessa e svolgendosi tutto su una passerella sospesa sul ghiacciaio si è sempre in movimento.
Vale la pena?
Se dovete attraversare la Romania solo per vedere la grotta di ghiaccio assolutamente no. Se avete tempo per visitare anche la grotta dell’orso, lontana una 20di km e qualcuna delle grotte minori o delle chiese in legno indicate dai soliti cartelli marroni sì.
Perchè no: perchè è una visita velocissima per certi versi un po’ deludente, se dovete scegliere una sola grotta optate per quella dell’orso, vi resterà nel cuore
Perchè sì: quando mai potrete vedere con i vostri occhi del ghiaccio vecchio più di 3000 anni?

 

Mi scuso per le foto, la mia macchinetta non era adatta allo scopo e la visita in itinere ha reso tutto più difficile.

La seconda grotta che visitiamo non è conosciuta, ci lasciamo guidare dai famosi cartelli marroni si chiama Grotta Poarta Ionele ed è piena di pipistrelli
Non li vedrete da vicino ma se state in silenzio potete osservarli volare in alto sulla volta, se avrete come noi la “fortuna” di fare il tour con un gruppo di maleducati con bambino urlante annesso sentirete anche le povere bestie lamentarsi.

 

La giornata la finiamo a sistemare la moto che si è bevuta tutto il refrigerante e a mangiare nel ristorante annesso alla nostra pensione, come cena scegliamo verdure e degli ottimi Mici alla griglia, che non sono grossi gatti bensì salsiccette speziate di carne mista.
Vorremmo uscire nella notte buia a vedere le stelle ma dovremmo camminare parecchio e tra l’altro il sole tarda a scendere ma la temperatura sta precipitando.
Camminiamo un po’ per la via che attraversa Garda de Sus e chiacchieriamo seduti sulla panchina finchè il freddo non diventa fastidioso anche con il pile antivento addosso, torniamo allora in camera a concederci una bella dormita, il giorno dopo si ritorna indietro verso Sibiel con l’unico fine di partire per la Transalpina con il sole.
Prenderemo una via differente da quella dell’andata che terminerà il nostro giro dei monti Apuseni e ci fermeremo a visitare la spettacolare grotta dell’Orso.

Saluti dagli Apuseni di notte…

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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