Disorientati, tra cicogne, laghi sotterranei e case multicolore, alla ricerca di Dracula

A Turda ci arriviamo senza troppi problemi, il vero dramma è uscire da Cluj Napoca ma alla fine ci raccapezziamo con le indicazioni in rumeno e riusciamo a ritrovare finalmente la statale.
Le saline sono una meta turistica nota, meno tra gli stranieri tantissimo tra i locali.
L’estrazione dei giacimenti di sale in questa zona inizia prima della nascita di Cristo e lo spessore totale è più di 1200 metri, impressionante.
Sul fondo della sala più grande, che è davvero immensa, si trova un piccolo lago in cui con 10 lei ( poco più di 2 euro) è possibile fare un giro in barca.
Noi, dovendo proseguire il viaggio ed essendoci molta coda, non ne abbiamo approfittato ma i bambini ne erano entusiasti.
Le Saline sono un posto davvero suggestivo da visitare, il biglietto d’entrata è di 20 lei e la visita dura circa un paio d’ore, poi tutto dipenderà da quanto intendete fermarvi al suo interno.
Sì perchè al di là di leggere le spiegazioni storiografiche e rimanere affascinati dal luogo molto suggestivo, nel salone Maria Tereza potrete giocare a minigolf bowling, tennis o praticare altre attività (a pagamento).
La permanenza dato il quantitativo di sale nell’aria è salubre, infatti ci sono signore pacificamente sedute a respirare sulle varie panchine o bambini che giocano ovunque.
Noi abbiamo approfittato per fare un giro sulla ruota panoramica presente nel centro della sala ( 5 lei) e ci siamo goduti la vista dall’alto di questo luogo così singolare.
saline Turda 
a questo link potete trovare altre foto e informazioni più dettagliate sui prezzi e il posto se siete interessati a farci un giro.
Un’altra variabile che influenzerà la vostra visita ma che è tipica della Romania sono le code, sopratutto quella per l’ascensore.
Infatti a meno che non siate disposti, come noi, a risalire dal fondo della miniera a piedi attraverso innumerevoli rampe di scale, dovrete aspettare a lungo di essere riportati in superficie
In Romania le code sono ovunque, per le strade, negli uffici, per qualsiasi attrazione, le persone sono incredibilmente educate, non cercheranno mai di sorpassarvi, non si metteranno a bestemmiare, si limiteranno pazientemente ad attendere il proprio turno senza a darci troppo peso.
A livello stradale se vi muovete in auto o se siete dei motociclisti poco dediti a risalire le code, può essere un bel problema che vi farà perdere parecchio tempo, anche ore

Tunnel all’ingresso della salina

 

Foto dall’alto del salone principale

 

Sale

 

Lago sul fondo della salina

La temperatura all’interno della salina è fresca e costante, 12 gradi circa ma noi ci saremmo rimasti volentieri, fuori ci attende un caldo torrido,mancano ancora parecchi chilometri a Sighisoara e il navigatore non pare intenzionato a tornare tra noi.
Lungo la strada vediamo singolari case dal tetto di lamiera lavorata, una signora ci spiega che sono le case dei Rom, su molti lampioni si trovano cicogne appollaiate nei loro nidi, nei campi i falchi aspettano che qualche topo esca a farsi un giro, attraversiamo innumerevoli paeselli e qualche grossa città, ci perdiamo ripetutamente e solo con l’aiuto di un ragazzo che parla benissimo l’inglese riusciamo a trovare la nostra pensione a Sighisoara.
Arriviamo stanchi morti, dal mattino abbiamo mangiato solo due ciambelline alla fragola, il caldo è davvero intenso e lo sforzo di riuscire a non perderci tra lavori in corso e centri città non ci ha fatto staccare la testa un secondo.
Due meritati giorni di visita e riposo ci attendono a Sighisoara e poi… chissà…

Case ROM

 

Cicogne in relax

 

On the raod
Case variopinte a Sighisoara

Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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