Framura in Moto

Questo week end ce l’abbiamo finalmente fatta… ci siamo svegliati Sabato con il sole e, data l’incredibilità di un evento tanto desueto, siamo montati sulla moto carica alla volta di Framura.
Ne abbiamo, tra l’altro, approfittato per provare a caricare la moto per le ferie dato che ormai il nostro accampamento al completo consta di materassini, cuscini gonfiabili, lanternina cinese resistentissima, gommone a forma di coccodrillo, porta scarpe IKEA utilissimo per pressare asciugamani, bagnoschiuma cremasolare calze mutande vestiti di scorta e vari pile (che a Luglio ormai potrebbe riuscire anche a nevicare) e altri ammennicoli più o meno inutili…
Ma vedrò di dedicare un post proprio all’attrezzatura utile e inutile e al carico e scarico della moto 🙂

Lunghezza del viaggio 250km circa

Arrivo: Framura, paesino composto da diverse frazioni vicino a Levanto Bonassola e alle Cinque Terre.
Alloggio: Campeggio il Nido del Gabbiano. Tenda a due posti piccola.
Costo totale dell’impresa: Autostrada, Benzina, Una notte in campeggio (27.50 in due) Cena al ristorante, focaccia (in quantità più che abbondante).
Mezzo: Tenerè Xt600 dell’89
Bagaglio: 2 borse in alluminio da 41litri, bauletto Givi grande, sacca da barca impermeabile colore rosso mooolto sporco.
Traffico: scarso all’andata, al ritorno fino a Genova terribile poi deserto dei tartari….
SCOPO: RelaX!!!!

Il campeggio il Nido del Gabbiano è esattamente quello che il suo nome suggerisce, piccino e alto sul mare.

E’ un luogo del tutto immerso nella natura, facile da raggiungere (bene indicato) nonostante l’ultima parte della strada sia stretta e male asfaltata, niente di impraticabile comunque.
Dal campeggio c’è una vista bellissima, le tende e le roulotte sono su terrazzamenti con vista diretta sul mare, non c’è un sentiero per arrivare direttamente alle spiagge. In cinque minuti in moto o in mezz’ora a piedi ( e ottime gambe per farla tutta al ritorno in salita) si arriva alla spiaggia Arena. Graziosa e poco frequentata con un mare davvero pulito, poche possibilità di posti in ombra, se ne avete l’esigenza portatevi un ombrellone.
Mentre scendete vale la pena di passare per le strette vie della frazione Setta graziosa e a picco sul mare.
Al campeggio è possibile mangiare qualcosa e vi è un piccolo spaccio alimentari che coincide con il bar e con la reception. Se decidete come noi di scendere alla spiaggia a piedi portatevi dell’acqua, ci sono delle fontane e dei piccoli bar nei paesini ma comunque distano un quarto d’ora di salita dalla spiaggia, noi ci siamo portati un Termos da mezzo litro e non è bastato. 

 



🙂  – La bellezza della zona ancora ricca di verde e poco costruita
– La spiaggia poco frequentata e ideale per rilassarsi 
– La passeggiata attraverso le vie delle frazioni di Framura ( NB: Framura è composta da 5 Frazioni, è inutile cercare il comune di Framura…)
– La vista dal campeggio davvero bellissima
– La tranquillità della zona, il posto ideale se state cercando tanta pace.

Spiaggia Arena

 

Vista dalla nostra Tendina

🙁  – Se decidete di andare come noi per un solo giorno è un po’ scomoda come sistemazione  e non riuscirete a godervi appieno l’atmosfera davvero rilassata e tranquilla
 – Se non siete allenati e non amate camminare scendete in auto…
😉  – Non è un difetto ne un pregio ma calcolate che vicino al campeggio non ci sono ristoranti o locali, molti ragazzi che come noi soggiornavano al Nido del Gabbiano si sono portati carne e pesce da cuocere sulle griglie del campeggio stesso, se l’idea non vi piace a circa un km su per la salita (località Costa) troverete due ristoranti, noi ci siamo fermati al ristorante pensione Meri e abbiamo mangiato bene, piatti tipici liguri, ad un prezzo non alto.
In alternativa a circa un km nella frazione Setta è presenta una pizzeria, un panettiere e un bar.
– Vicino alla stazione, nella frazione di Anzo è presente il piccolo porto turistico dove c’è un locale caratteristico, e credo l’unico della zona, ricavato sotto le arcate della galleria. Quando siamo passati noi la musica era abbastanza commerciale TUNZ TUNZ TUNZ tra la Dance e l’elettronica ma credo facciano un po’ di tutto.
– Se volete far serata consigliamo di spostarsi a Bonassola o nella più grande Levanto che comunque sono vicinissime e molto carine
– Da Anzo potete spostarvi con il treno verso le cinque terre che meritano una visita.
– Tutte le frazioni di Framura meritano una passeggiata nelle loro vie strette e tra le loro costruzioni antiche, questa volta non abbiamo avuto il tempo, e nemmeno la voglia, di approfondirne i lati artistici e storiografici, se volete saperne di più vi consiglio questo sito che le approfondisce una ad una.
http://www.cinqueterre.com/framura/ita.php

Il secondo giorno, Domenica, ci siamo spostati a Deiva Marina per essere più comodi a rientrare.

Vi consiglio una focacceria, non ne ricordo il nome ma se fate un giro in centro in una vietta parallela al corso sulla destra troverete una coda di venti persone davanti a un piccolo panettiere… ecco lì la focaccia e davvero buona, vi conviene prendere il numero e approfittarne per fare due passi perché ci sarà da attendere un po’ 😉 Vedrete non avrete problemi a trovarla…
A Deiva la spiaggia libera è grande ma sempre un po’ affollata, ci sono moltissimi campeggi e B&B non sarà difficile trovare una sistemazioni qui.
Se siete in moto… il santo segreto di come gestire casco, pantaloni, stivali ,giacca e borsa al mare senza una sistemazioni non l’ho ancora trovata, noi siamo andati al mare come prodi cavalieri in armatura e abbiamo fatto un mucchio degno di una legione di mercenari per riparare tutto l’armamentario… ma se qualcuno di voi sà… non esiti a rivelarmelo!
E con questo…. 

BUON VIAGGIO  🙂

Un grazie a Davide che ha guidato nel traffico e sulle varie strade improbabili…  e al gatto nero che incrociamo e che piuttosto di scendere dal muretto e farsi accarezzare si sarebbe fatto sparare…

 

Una curiosità: abbiamo trovato le indicazioni per Santiago lungo la via della costa… NOSTALGIA!











Sognatrice, aspirante scrittrice, gattofila, convinta viaggiatrice, fotografa pasticciona con una passione sconsiderata per il cinema e per le lettere, quelle vere, scritte a mano. Da che mi ricordi amo raccontare storie, andare in moto, vagare e fare troppe cose nello stesso momento.
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